Lotito: “Se i giocatori avessero i miei attributi, invece in campo si cacano sotto”
Sui tifosi che contestano: "Io faccio pure l'ammortizzatore sociale, 'sti stronzi sennò con chi si sfogano? Friedkin invece è un fantasma...". E Su Sarri: "Nel derby due gol uguali, lo vuoi mettere uno che marca?"

As Roma 14/02/2024 - Champions League / Lazio-Bayern Monaco / foto Antonello Sammarco/Image Sport Nella foto: Claudio Lotito
In quei – non rari – momenti in cui Claudio Lotito si lascia andare bisogna solo registrare: è uno spettacolo di sincerità totale, lo sfogo di un presidente immarcabile come nel calcio dei fondi non ne fanno più. Per cui quando il presidente della Lazio (e senatore di Forza Italia) s’è fermato alla buvette di Montecitorio e i giornalisti l’hanno titillato sulle critiche dei tifosi non s’è tenuto più.
“Io non ho mai fatto la guerra a nessuno”, dice nelle dichiarazioni riportare dall’Agenzia Dire. Qualcuno “l’ha alimentata anche dentro la società. Il tifoso è proiettato sull’oggi, vuole vincere, capisco le frustrazioni ma il tifoso deve tifare, io faccio il presidente e voglio rendere la Lazio immortale, indipendente anche da Claudio Lotito. Devo tutelare la storia della Lazio, non posso farla fallire”.
Chi è Tommaso Paradiso?
Tommaso Paradiso (cantante e tifoso della Lazio), ha scritto una lettera a Lotito sul Corriere dello Sport, accusandolo di aver “desertificato un popolo”. La risposta di Lotito è appena accennata: “Sticazzi. Io non ascolto la musica, non ballo, non ho tempo. Dormo tre ore a notte, poi lavoro. Non so chi sia questo Tommaso Paradiso. Comunque, ognuno può scrivere quello che vuole ma sempre nel rispetto della legge”. Se lo stadio resta vuoto “dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano… Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina…”.

Ma i cronisti non lo mollano, e allora Lotito affonda sui risultati della squadra. “Sul risultato i tifosi hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato”. Quest’anno è andata “male. Una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all’inizio dell’anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, ‘sti stronzi sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma…”.
I giocatori cacasotto
Le dolorose sconfitte in finale di coppa Italia e nel derby: “Prendi un gol da calcio d’angolo e poi il secondo uguale, ma vuoi mettere qualcuno che marca? In campo mica ci vado io… Giocare senza il tifo non è la stessa cosa ma anche con i tifosi non è cambiato nulla: con l’Inter abbiamo perso 2 a 0, un autogol e una palla che gli abbiamo dato noi, poi ci siamo mangiati tre gol davanti alla porta. Che cosa ha fatto l’Inter per vincere? Abbiamo fatto tutto noi. Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto…”.
Almeno dal punto di vista economico però l’orizzonte è roseo, dice: “Al 30 di novembre del 2027 finiscono tutti i debiti fatti dagli altri, dagli scienziati esperti di calcio prima di me”. A quel punto “recupererò 30 milioni di euro l’anno di cassa. Poi sto facendo lo stadio e sto quotando la Lazio al Nasdaq di New York, capitalizzerà un miliardo e mezzo, tre con lo stadio: do you understand?”.