Leao, Modric e anche Rabiot: è cominciata la grande fuga dal Milan
La Gazzetta: “Il messaggio di Modric su Instagram suona come un addio e, se Allegri dovesse chiamare Rabiot a Napoli, sarà difficile trattenerlo”. Poi, Leao a SportTv: "Al Milan ho dato tutto, voglio provare una nuova sfida"

Db Milano 24/10/2025 - campionato di calcio serie A / Milan-Pisa / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Rafael Leao
Possiamo dire, senza ormai quasi più timore di smentita, che nell’ambiente Milan covi più di un problema strutturale, che porta a un “reset” quasi annuale e che impedisce al club di tornare ai fasti di un tempo. Le vittime? Ovviamente i tifosi, prigionieri di una società che non ha evidentemente compreso la storia e il valore dell’AC Milan, e di una figura come Ibrahimović, che non sembra essere la scelta dirigenziale più adatta a questi livelli.
I calciatori, ovviamente, percepiscono i vuoti di potere e, con le bandiere ormai svanite, tendono ad accasarsi in progetti più solidi e definiti. Adesso sembra essere iniziata la grande fuga dal Milan.
Milan, Rabiot e Modric sembrano lontani

Scrive Andrea Ramazzotti, partendo da Modric, sulla Gazzetta:
“Ai sostenitori rossoneri venerdì su Instagram ha scritto qualche riga per riassumere l’ultima stagione: “Ha avuto momenti belli e difficili, ma alla fine dobbiamo affrontare la dura realtà e ammettere che non è finita come avremmo voluto! Vorrei ringraziare di cuore tutti i tifosi del Milan per l’affetto, il rispetto e il grande supporto che mi hanno dimostrato durante tutto l’anno! Forza Milan”. Suona come un addio anche se non c’è alcun cenno al futuro.
Poi c’è Rabiot, che potrebbe seguire il suo mentore Allegri. La Gazzetta specifica che il francese aveva scelto il Milan proprio per lavorare con il tecnico livornese e, se quest’ultimo dovesse chiamarlo a Napoli, sarebbe difficile trattenerlo e blindarlo controvoglia.
Le parole di Leao

A peggiorare la situazione ci ha pensato Rafael Leao, che a SportTv ha dichiarato:
“Penso di aver dato al Milan tutto quello che potevo dare. E’ stato un club che mi ha aiutato molto a crescere, che mi ha sostenuto nei momenti difficili. Sono felice di essere riuscito a scrivere il mio nome nella storia del club. Desidero provare una nuova sfida in un nuovo campionato. E se questo dovesse accadere, ne sarei molto felice e soddisfatto, perché significherebbe che ho fatto il mio lavoro nel migliore dei modi”.
E ancora:
“No, in questo momento la cosa più importante è il Mondiale, aiutare la Nazionale e fare bene. Poi, quando arriverà il momento, valuterò le mie opzioni per proseguire la mia carriera e continuare a competere ai massimi livelli del calcio europeo”.
Questo è probabilmente uno dei momenti più delicati della storia del Milan.