Lautaro: “Quando smetterò di giocare a calcio, sparirò. Non sentirete più parlare di me”
Alla Gazzetta: "Ho avuto tanti problemi personali, soprattutto fuori dal campo. La terapia mi ha aiutato molto. Anche oggi continuo ad essere seguito dallo psicologo della società"

Mg Milano 05/04/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Roma / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Lautaro Martinez
Lautaro Martinez, bomber dell’Inter, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello sport, aprendosi anche sui suoi passati momenti di difficoltà. Non è mancata una piccola anticipazione sul suo futuro dopo il calcio.
Lautaro: “Ho avuto tanti problemi personali, soprattutto fuori dal campo”
Quello di questi giorni è il Lautaro migliore di sempre?
“Certamente, perché mi sento molto felice e sicuro quando gioco. Mi muovo con grande spensieratezza, anche a livello tattico. Prima non era così”.
Merito del suo psicologo?
“Sì. Ho avuto tanti problemi personali, soprattutto fuori dal campo, prima che nascesse mia figlia. E la terapia mi ha aiutato, per esempio a gestire i momenti in cui non facevo gol. Certe volte dubitavo di me stesso, se fossi ancora in grado di giocare a calcio, se meritassi di essere il Dieci dell’Inter. Pensate dove può arrivare la mente umana. Lì ho capito che avevo bisogno di supporto, perché mi stavo infilando in un tunnel. Anche oggi continuo ad essere seguito dallo psicologo della società. Mi ha sostenuto nei 46 giorni di infortunio, che non sono stati semplici”

Su Chivu e cosa farà da grande
“Chivu ci ha dato una mano, portando aria nuova. Senza nulla togliere a Simone, che ci ha fatto vivere quattro anni meravigliosi”.
Tra 10 o 20 anni come vorrebbe essere ricordato?
“Come una persona che ha dato sempre tutto”.
E cosa farà da grande?
“Non rimarrò nel calcio, che è un ambiente che non mi piace. Non sentirete più parlare di me: sparirò”.