L’Atalanta insiste per Sarri e il Napoli non ha voglia di aspettare troppo

Pedullà: "Nel frattempo, un emissario ha chiesto a Sarri la disponibilità per il Fenerbahce. Ma a questo punto è un po’ tardi per una nuova esperienza all'estero"

L’Atalanta insiste per Sarri e il Napoli non ha voglia di aspettare troppo

Maurizio Sarri in action during the Coppa Italia match between Atalanta BC and SS Lazio at New Balance Arena in Bergamo, Italy, on April 22, 2026. (Photo by Mairo Cinquetti/NurPhoto) (Photo by Mairo Cinquetti / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Il messaggio arriva forte e chiaro: il Napoli non ha tempo da perdere. Appurato che Conte non sarà più il tecnico dei partenopei, urge capire chi prenderà le redini di una panchina diventata piuttosto pesante e ormai abituata a un certo gusto per le vittorie. La pista Sarri, che nei giorni scorsi sembrava caldissima, sta lentamente iniziando a raffreddarsi, con il tecnico di Figline finito nel mirino dell’Atalanta di Giuntoli e il Napoli non intenzionato ad aspettare troppo. Il punto di Alfredo Pedullà.

Sarri-Napoli, i partenopei non aspetteranno all’infinito

Riporta Pedullà:

“Maurizio Sarri sta per decidere il suo futuro: il Napoli aspetta una risposta e non ha troppa voglia di attendere a lungo, ma l’Atalanta ha alzato il pressing come raccontato nell’esclusiva di qualche giorno fa. Nel frattempo proprio nelle ultime ore ci sono state sirene dalla Turchia, un emissario ha chiesto a Sarri la disponibilità per il Fenerbahce. Ma a questo punto è un po’ tardi per una nuova esperienza all’estero.”

Sarri

Il punto su Italiano

Un altro nome che sembra allontanarsi dal Golfo, nonostante sia stato accostato al Napoli in ogni occasione utile, è quello di Vincenzo Italiano. L’Ad del Bologna, Fenucci, ha infatti dichiarato a Sky Sport:

Confermo che Vincenzo Italiano è il nostro allenatore, non soltanto perché è legato al club da un contratto, ma anche perché si trova bene nel percorso intrapreso con i ragazzi in queste ultime due stagioni. Non è quindi solo una questione formale, ma anche di sintonia e del rapporto costruito con il Mister. Il nostro desiderio è quello di proseguire questo percorso insieme”

Dunque, domanda da un milione di euro: chi siederà a Napoli l’anno del centenario?