Il Napoli ha la testa altrove, certo non alla Champions

Il Napoli ha iniziato la partita come l'ha finita: svagato a livello mentale, lascia al Bologna spazi e tiri per segnare. Il Napoli si sta trascinando

Il Napoli ha la testa altrove, certo non alla Champions

Dc Napoli 11/05/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Bologna / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Alessandro Buongiorno

Il Napoli ha iniziato la partita come l’ha finita: svagato a livello mentale lascia al Bologna spazi e tiri per segnare. Al Maradona un’altra sconfitta dopo quella con la Lazio di una squadra con la testa altrove e la qualificazione Champions è rinviata con il retrocesso Pisa.

Nel primo tempo la partita si presenta subito aperta con cambi di fronte da una parte all’altra. Al nono minuto il Bologna trova il gol con Bernardeschi lasciato colpevolmente libero di tirare in aria: diagonale forte e preciso. Due minuti dopo Miranda centra il palo con gli azzurri scossi per lo svantaggio. Sono i brasiliani a suonare la carica: prima Giovane e poi Alisson Santos trovano pronto Pessina a respingere. Il Napoli fatica a centrocampo sul pressing felsineo che non dà tregua mentre gli azzurri sbagliano anche rifiniture e seconde palle. Alla mezz’ora McTominay ha sulla testa una palla d’oro da calcio d’angolo ma va fuori di un soffio.

Sull’azione successiva contrasto Di Lorenzo-Miranda in area azzurra, dal Var richiamano l’arbitro e penalty che Orsolini realizza nonostante il tocco di Vanja. Il Napoli prova a reagire ma non trova il tiro e nemmeno la lucidità per un forcing. Nel recupero poi dal cilindro il capitano Di Lorenzo si fa trovare pronto dopo un rimpallo in area e segna l’1-2 che riapre la gara.

Nel secondo tempo un altro piglio

Nel secondo tempo il Napoli entra con un altro piglio. Prima Di Lorenzo di testa tira fuori di poco e poi su azione di contropiede Hojlund trova Alisson Santos che trafigge Pessina per il gol del pari dopo 5 minuti. Gli azzurri provano ad alzare il forcing ma non riesce a trovare l”imbeccata giusta e il Bologna abbassa il ritmo. Anche con le sostituzioni gli azzurri calano e non riescono a farsi particolarmente pericolosi mentre i felsinei provano con tiri da lontano senza pretese. Poi al 92° arriva la beffa: al primo tiro in porta della ripresa Vanja respinge su Rowe che in sforbiciata trova il gol.

La prima mezz’ora del primo tempo in balia del Bologna, poi la presa del campo e il pareggio senza spingere per trovare anche la vittoria. Il Napoli si trascina in questo finale di stagione dove tutto il dibattito è spostato sul futuro e probabilmente questo pesa sulla testa dei giocatori che da Parma in poi non hanno più concentrazione e piglio per l’intera gara. A Pisa contro una squadra già retrocessa non bisogna più sbagliare con la classifica che si è fatta corta. E poi finalmente si può guardare al futuro con una qualificazione certa in tasca.

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta. Autore di format per tv e radio, oggi cura la comunicazione di Legacoopsociali, è redattore e speaker del Giornale radio sociale

ilnapolista.it © Riproduzione riservata