Napoli a fine ciclo? L’ultima volta poi ha vinto due scudetti
Chi l'ha detto che il Napoli deve ridimensionarsi? Sembra l'estate degli A16. Ai tempi di Mertens e compagni c'era uno spogliatoio da bonificare, ora no. Ecco perché Conte dovrebbe rimanere

Napoli 30/04/2022 - campionato di calcio serie A / Napoli-Sassuolo / foto Image Sport nella foto: esultanza gol Kalidou Koulibaly
Il ciclo del Napoli è finito. E che ciclo. Due scudetti in tre anni. Seppure con squadre profondamente diverse. Spalletti aveva Osimhen, Kim e Kvaratskhelia desideroso di mettersi in evidenza. Conte è invece riuscito a trasformare McTominay in un grande giocatore, in un calciatore decisivo. Ma la sostanza è che il Napoli vinceva spesso. E quest’anno potrebbe arrivare secondo. Ma dall’anno prossimo un po’ di cose devono cambiare, a cominciare dal tetto ingaggi.
Si spera che lascerà anche De Bruyne
La Gazzetta ricorda la lista di sbarco: da Meret a Juan Jesus fino ad Anguissa. Con l’incertezza di Lobotka che ha 32 anni e una clausola rescissoria di 25 milioni. Se la pagano, sarà addio.

Napoli’s Brazilian forward #27 Alison Santos (C) celebrates with teammates after scoring his team fourth goal during the Italian Serie A football between match SSC Napoli and US Cremonese at the Diego Armando Maradona Stadium in Napoli, on April 24, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
Si tratta della spina dorsale del Napoli. Conte dovrà decidere se accettare di guidare anche l’inizio del nuovo ciclo. Secondo noi dovrebbe accettare. Non è affatto detto che la riduzione del monte-ingaggi porti a una diminuzione della competitività. Capitò già nell’estate che precedette il terzo scudetto, l’estate della protesta A16, dei tifosi (tantissimi) che volevano De Laurentiis a Bari perché si stava finalmente sbarazzando di Mertens, Insigne, Koulibaly eccetera. La bonifica dello spogliatoio che tanti benefici ha portato.
Non c’è uno spogliatoio da bonificare
Ora la situazione è diversa. Non c’è uno spogliatoio da bonificare, c’è però un monte ingaggi da ridurre e ragionevolmente una rosa da ringiovanire. Il punto è agire bene sul mercato. Quello è il nodo. I calciatori giusti si trovano, basta saper scovarli. Noi pensiamo che alla lista di sbarco andrebbero aggiunti gli ingaggi pesanti di Lukaku e di De Bruyne. Il belga ex Manchester City è stato una grandissima delusione. È un grosso rischio lasciarlo a Napoli. Non si è mai integrato tatticamente, non può essere un caso che la squadra abbia offerto il meglio di sé proprio durante la sua assenza.
Tutto sta a come Conte e De Laurentiis gestiranno questa fase. Si può rimanere insieme se c’è la volontà di farlo.