“Gli ego uccidono il successo”: As svela il colpo di genio di Flick per prendersi la Liga

Il quotidiano spagnolo esalta il capolavoro del tecnico tedesco: ha annullato i personalismi per far fronte a un'emergenza da 18 infortunati e guidato una feroce rimonta sul Real Madrid

“Gli ego uccidono il successo”: As svela il colpo di genio di Flick per prendersi la Liga

Barcellona 30/04/2025 - Champions League / Barcellona-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Hansi Flick

“Gli ego uccidono il successo”: il miracolo collettivo di Hansi Flick e il triplete politico di Laporta

Il quotidiano spagnolo As svela i segreti della 29esima Liga del Barcellona. Un trionfo nato in un’infermeria sovraffollata, passato per una furiosa rimonta sul Real Madrid e culminato con la schiacciante vittoria elettorale del Presidente.

C’è un momento esatto in cui il Barcellona ha iniziato a cucirsi sul petto la sua 29esima Liga. È il 31 agosto, terza giornata di campionato. I blaugrana faticano e pareggiano a Vallecas. Negli spogliatoi, Hansi Flick analizza la squadra e pronuncia una frase che, secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo As, diventerà la vera e propria bussola della stagione: “Gli ego uccidono il successo”. Nove mesi dopo, con il titolo saldamente in bacheca, l’allenatore tedesco ha dimostrato di aver avuto ragione, costringendo un gruppo di stelle, reduci da una stagione passata a tratti superficiale, a trasformarsi in un blocco collettivo impermeabile e solidale.

L’emergenza infortuni e la forza del gruppo

Il vero capolavoro di Flick, sottolinea il quotidiano iberico, risiede nell’aver trionfato nonostante un bollettino medico a dir poco devastante. Nel corso dell’annata, ben 18 giocatori della rosa sono finiti in infermeria. Un elenco impressionante che ha colpito sistematicamente l’ossatura della squadra: Ter Stegen, Koundé, Araujo, De Jong, Gavi, Pedri, Dani Olmo, Christensen, Raphinha, Lewandowski, fino al giovanissimo Lamine Yamal. A questo scenario quasi apocalittico va aggiunta la perdita a sorpresa, ancor prima del via, di Iñigo Martínez, ritenuto fondamentale per l’equilibrio difensivo.

Con le casse societarie in sofferenza, il mercato estivo aveva portato in dote solo il portiere Joan García, il giovane Bardghji e i prestiti di Rashford e João Cancelo. Costretto a fare di necessità virtù, Flick ha annullato i personalismi. Ha colmato il gap di talento disponibile puntando tutto su un’organizzazione tattica rigorosa, dove l’idea di gioco ha contato molto più della giocata del singolo.

Il crollo al Bernabéu e la feroce rinascita

Il momento più delicato della stagione si è consumato nel girone d’andata. Il Barcellona cade al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid e scivola a cinque lunghezze di distanza dai Blancos. Sembrava il preludio di una crisi profonda, invece si è rivelato il propellente per una cavalcata inarrestabile. La reazione della squadra è stata esemplare: da quel giorno, il Barça ha inanellato una striscia brutale di 23 vittorie nelle successive 25 partite di Liga, recuperando la bellezza di 19 punti agli eterni rivali e chiudendo trionfalmente i conti proprio nell’ultimo Clásico di ritorno.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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