Gasperini contiano: “Quel che rimane è il risultato finale. Chi vince festeggia, chi non ci arriva racconta”
In conferenza: "La proprietà è fondamentale. La loro presenza evita situazione spiacevoli nell'ambiente di lavoro. Champions? Ce la siamo posti noi come traguardo superiore a quello che ci era richiesto”

Cm Genova 08/03/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Roma / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini
Intervenuto in conferenza stampa, Gian Piero Gasperini ha così presentato il delicato match Champions contro il Verona. Le sue parole.
Gasperini: “Non è stato un anno facile, ho portato il mio metodo”
Come arriva la Roma a livello fisico? Koné come sta?
“Koné ha recuperato, si è allenato tutta la settimana, non è al 100% ma è sicuramente disponibile. Dall’inizio o in corsa vedremo. La squadra? Le temperature sono cambiate, il caldo incide, ma anche l’attesa. Serve arrivare pronti al momento giusto”.
Cosa l’ha soddisfatta di più della Roma?
“Faccio fatica a tirare delle somme ora come ora, dipende moltissimo domani. Sarebbe un traguardo per tutti, e dipende solo da noi. I totali li faremo domani, ora quel che prevale e tensione e attenzione”.
In passato la Roma qualche fantasma con le già retrocesse li ha avuti… E la squadra è carica?
“Tutti siamo sul pezzo. È una settimana lunghissima, sembra non arrivare mai alla fine; sarebbe un traguardo di una stagione dove siamo sempre stati uniti, la squadra ha sempre risposto bene”.
Dove pensa di aver inciso di più?
“Non è stato un anno facile, sicuramente ho portato il mio metodo. Ho avuto la fortuna di trovare questo gruppo, sono stato credibile nei loro confronti. È stato questo il segreto. Abbiamo trovato feeling e obiettivi comuni. Ora vogliamo coronare un risultato che, in certi momenti, non credevamo neanche noi di poter raggiungere”.

Gasperini: “Champions traguardo superiore a ciò che ci era richiesto”
Dopo Bologna-Roma disse ‘non ci date per spacciati’, ma ci credeva davvero?
“La squadra è cresciuta, nel ritorno abbiamo iniziato a segnare di più, creare di più. Ero convinto di noi, del rush finale, chiaramente dipendeva anche da chi era davanti”.
Potrebbe essere uno dei traguardi più grandi della sua carriera?
“Non voglio fare classifiche, ogni traguardo è importante. Ce lo siamo posti noi come traguardo superiore a quello che ci era richiesto, ma è stata questa la locomotiva che ci ha spinto. E sapevamo che era quello che voleva la gente”.

Sulla proprietà, Soulé e la Champions
Dalla proprietà ha avuto la garanzia di una presenza più costante in futuro?
“E’ un impegno che ho cercato di sviluppare il più possibile, perché penso che la presenza della proprietà sia fondamentale. La loro presenza può anche evitare situazione spiacevoli nell’ambiente di lavoro, e po dà forza a tutti. La loro maggiore presenza compatta tutto e tutti”.
Come sta Soulé? È soddisfatto di lui?
“Ha fatto una parte di stagione molto positiva, poi un’assenza molto lunga che l’ha frenato. Deve star bene, e poi può diventare ancora più forte”.
Alcuni tifosi pensano che non sarebbe male l’Europa League, un trofeo alla portata, piuttosto che una Champions quasi impossibile da vincere… Ci spiega perché la Champions conta così tanto?
“La Champions, intanto, è importante per le società dal lato economico. E la parte economica ti permette di migliorare la squadra, sia come spese sul mercato che come appeal per i giocatori. E poi l’aspetto emotivo: far parte dell’élite europea ti gratifica”.

Gasp imita Conte: “Chi vince festeggia, chi non ci arriva racconta”
Vuole fare uno sforzo e dirsi ‘bravo’ per quello che ha fatto?
“Domani forse meglio… C’è sicuramente soddisfazione per quanto fatto fin qui, ma quel che rimane è il risultato finale. Chi vince festeggia, chi non ci arriva racconta. Ecco, noi non vogliamo raccontare…”.
Contro le piccole serve un focus ripartenze?
“La Roma ha anche fatto tanti risultati con le piccole, al netto di questo tema. Il Verona è già retrocesso ma sappiamo che ha fatto bene recentemente, e che l’obiettivo è tutt’altro che sicuro”.
Se domani vince eguaglia Liedholm come quinto allenatore con più punti in A…
“Intanto vuol dire che ho fatto tanti campionati. Poi sicuramente dà soddisfazione, Liedholm era un mostro sacro. Speriamo possa essere una bella coincidenza”.

Gasperini: “Abbiamo reagito dopo ogni sconfitta”
C’è stato un momento specifico di compattezza del gruppo?
“Dopo ogni partita persa. In quei momenti c’è sempre stata una reazione. Polemiche e chiacchiere c’erano, ma mai dentro la squadra. È stato un segnale di voler sempre guardare avanti”.
C’è qualcosa che si rimprovera?
“Le cose sono sempre state fatte in buona fede, poi chiaramente gli errori ci sono sempre, ma da questi impari. L’errore non è mai un fallimento, anche perché se non sbagli non impari”.
A inizio anno avrebbe firmato per arrivare così alla 38^ giornata?
“In quel momento non guardavo avanti, ma solo a quello che eravamo capaci di fare. Di solito i traguardi me li pongo strada facendo”.
Svilar è stato premiato come miglior portiere del campionato…
“C’era chi diceva ‘datemi un portiere che para e un centravanti che segna e al resto penso io’. Era un grande allenatore. Ora li ho tutti e due e infatti si vede”