In Inghilterra finale di Champions a pagamento, la Uefa non gradisce

Dal Guardian. "La decisione di Tnt Sport ha suscitato malumore in seno alla Uefa. Critiche ovviamente dagli appassionati: calcio rubato alle gente"

In Inghilterra finale di Champions a pagamento, la Uefa non gradisce

Mg Londra 01/06/2024 - finale Champions League / Borussia Dortmund-Real Madrid / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Alexander Ceferin

La vicenda della finale di Champions League non trasmessa gratuitamente per la prima volta dopo 34 anni nel Regno Unito racconta soprattutto come anche il sistema Premier League — il più ricco e potente del mondo — stia entrando in una nuova fase economica, fatta di frammentazione, rincorsa esasperata agli abbonamenti. Nonostante si tratti del campionato sedicente più spettacolare al mondo.

Per anni il calcio inglese è stato il paradiso dei diritti tv: soldi infiniti, aste miliardarie, broadcaster pronti a dissanguarsi pur di assicurarsi Premier League e Champions League. E infatti il campionato inglese continua ancora oggi a dominare economicamente il calcio europeo. L’ultimo accordo domestico firmato con Sky Sports e Tnt Sports vale circa 6,7 miliardi di sterline fino al 2029, il più grande contratto televisivo sportivo mai firmato. Il Guardian racconta che Tnt Sports avrebbe irritato la Uefa scegliendo di mettere dietro paywall tutte e tre le finali europee, nonostante Arsenal, Aston Villa e Crystal Palace siano protagoniste delle coppe continentali.

Il motivo della mossa di Tnt Sports, cosa sta succedendo in Premier per la finale Champions

La mossa nasce anche dal nuovo assetto industriale creato dopo l’ingresso di Warner Bros Discovery e il lancio di Hbo Max nel Regno Unito: l’obiettivo è trasformare il calcio europeo in uno strumento per spingere abbonamenti e trattenere utenti. La Premier League continua a produrre ricavi giganteschi, ma contemporaneamente il tifoso inglese spende sempre di più per seguire la propria squadra: Sky Sports, Tnt Sports, Hbo Max, Amazon Prime e altri servizi si dividono il calcio pezzo per pezzo. Calcio spezzatino quindi non solo in Italia.

Il Guardian parla del malcontento popolare legato a questa decisione: sui social britannici molti tifosi parlano apertamente di “calcio rubato alla gente”, accusando le emittenti di aver trasformato uno sport nazionale in un lusso per abbonati. E non è un caso che nel Regno Unito sia tornato fortissimo il dibattito sui cosiddetti “crown jewels”, cioè gli eventi sportivi che dovrebbero obbligatoriamente restare in chiaro per legge.

Si legge così sul quotidiano:

Prima che BT Sport acquistasse i diritti, le finali di Champions League venivano trasmesse in diretta su Itv, che deteneva i diritti esclusivi dal lancio della competizione, rinominata Coppa dei Campioni, nel 1992 fino al 2003, per poi condividerli con Sky Sports fino al 2015.

La decisione di Tnt Sport avrebbe suscitato qualche malumore in seno alla Uefa, con fonti che affermano che viola lo spirito di un contratto che prevede di fare “il massimo sforzo” per garantire la trasmissione gratuita delle finali.

Cinque anni fa BT Sport/TntSport ha aggiunto la nuova Conference League ai suoi diritti, ma perderà tutte e tre le competizioni a partire dalla stagione 2027-28, essendo stata superata da Paramount per la Champions League e da Sky Sports per le altre due all’asta dei diritti televisivi della Uefa dello scorso anno”.