Donnarumma: “Dopo il mancato accesso al Mondiale sono rimasto due o tre giorni senza allenarmi”

In conferenza stampa: "Una batosta durissima. Guardiola ct? La sua scelta era quella di fermarsi. Non ho parlato con lui della possibilità di allenare la Nazionale"

Donnarumma: “Dopo il mancato accesso al Mondiale sono rimasto due o tre giorni senza allenarmi”

Db Zenica 31/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Bosnia Erzegovina-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluigi Donnarumma

Intervenuto in conferenza stampa per presentare le amichevoli dell’Italia (il 3 e 7 giugno contro Lussemburgo e Grecia), Gigio Donnarumma ha avuto modo di tornare sulla dolorosa mancata qualificazione e sull’ipotesi Guardiola come CT.

Le parole di Donnarumma

Donnarumma –  Stefano RELLANDINI / AFP

“La mancata qualificazione al Mondiale è stata una batosta. Portarci dietro questa delusione potrà farci bene in futuro: bisogna ripartire da questa sofferenza e lo faremo alla grande. Dopo il mancato accesso al torneo sono rimasto due o tre giorni senza allenarmi, perché è stata una botta durissima. Dopo l’ultimo rigore mi è crollato tutto addosso, una delusione enorme, ancora più pesante rispetto alle altre volte. Credo che si fosse creato qualcosa di speciale grazie a mister Gattuso, al presidente e a Gigi”

Sulle amichevoli:

“Da capitano ho sentito il dovere di telefonare al mister e comunicare la mia disponibilità, poi è stato lui a scegliere. Tengo a sottolineare che tutti i miei compagni sarebbero venuti volentieri, perché hanno grande voglia di ripartire e riportare l’Italia dove merita”.

Su Guardiola ct

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“Sono qui per dare una mano e far capire quanto la maglia azzurra sia fondamentale. Cerco di portare esperienza pur essendo ancora giovane. Questi ragazzi hanno un grande futuro e possono darci un grande contributo: al primo allenamento mi hanno colpito sotto ogni aspetto. Ho conosciuto anche il mister, una persona dai grandi valori.

Con Guardiola mi sono trovato bene, ha fatto la storia al City e speravo potesse restare. Però la sua scelta era quella di fermarsi. Non ho parlato con lui della possibilità di allenare la Nazionale: le decisioni non spettano a me, ma al nuovo presidente”.