Di Matteo: “Conte in Nazionale e Sarri al Napoli sembra fantamercato”
L'ex calciatore e tecnico a Tuttosport: "Nella mia Lazio eravamo molto più spericolati rispetto ad oggi; assomigliavamo a Napoleone e facevamo divertire tutti. La Serie A ha una disparità finanziaria enorme rispetto agli altri top campionati europei".

Screenshot da YouTube
L’ex allenatore Roberto Di Matteo è stato intervistato da Tuttosport in merito alla finale di questa sera di Coppa Italia tra Lazio e Inter; ha vestito la maglia biancoceleste dal 1993 al 1996. Inoltre, ha parlato anche della Serie A che si sta concludendo, con la lotta Champions ancora aperta, concentrandosi sui motivi della crisi italiana rispetto ad altri top campionati europei.
Le parole di Roberto Di Matteo
Sulla finale di Coppa Italia, che arriva dopo un secco 3-0 dei nerazzurri contro la Lazio in campionato, Di Matteo ha dichiarato: “È vero che l’Inter parte favorita, però non darei la Lazio per sconfitta in partenza. Sarri, nonostante l’annata difficile e tutte le problematiche che ha dovuto affrontare, è riuscito a portare la squadra alla gara decisiva, e di questo gli va dato atto. Noi eravamo molto più spericolati, la Lazio di oggi è più quadrata ed equilibrata. Noi assomigliavamo a Napoleone. E poi facevamo divertire tutti: spettatori, noi stessi, anche gli avversari. Poteva sempre accadere di tutto“.
Le voci di mercato danno Sarri vicino a tornare sulla panchina del Napoli, nel caso Conte andasse via: “Conte in Nazionale, Sarri al Napoli… Siamo ancora alle speculazioni, al toto-allenatori, al fantamercato. Io Maurizio lo conosco, ho lavorato con il Chelsea mentre lui lo allenava, ho capito che gli piace molto il suo mestiere e che migliora ogni singolo giocatore che ha a disposizione. Per la Lazio, sarebbe un vero peccato perderlo“.
L’ex calciatore e tecnico ha parlato anche di un nuovo progetto per la Fifa a cui ha lavorato, che spiegherebbe come mai l’Italia sia così indietro rispetto agli altri top campionati europei: “Ho finito un progetto portando avanti un’analisi paragonando i top campionati europei. C’è una disparità finanziaria enorme fra Serie A e Premier League, Liga, Bundesliga. Partirei proprio da qui, dal fatto che per un’italiana è difficile competere in Europa, proprio economicamente. Nello specifico, è emerso anche, in generale, che in un campionato nazionale la classifica dei budget si rispecchia poi nella classifica sportiva di fine stagione“.
L’ex tecnico non ha mai allenato in Italia
Nonostante abbia disputato da giocatore 34 partite con la Nazionale italiana, giocando l’Europeo 1996 e il Mondiale 1998 in Francia, Di Matteo nella sua carriera da allenatore non si è mai seduto sulla panchina di una squadra italiana.
Ha iniziato ad allenare nel 2008 in Inghilterra, prima al Milton Keynes Dons in League One (serie C inglese), poi al West Bromwich Albion in Championship (serie B inglese). Il picco più alto l’ha avuto al Chelsea, nel 2012, dove ha vinto la Fa Cup e la Champions. Successivamente, nel 2014, si è trasferito in Germania, allo Schalke 04, prima di intraprendere l’ultima parte della sua carriera come tecnico, nel 2016, all’Aston Villa, dove fu esonerato pochi mesi dopo.
La sua ultima esperienza nel mondo del calcio l’ha avuta in Corea del Sud allo Jeonbuk Hyundai, dove fu ingaggiato nel 2023 come consulente tecnico.