De Siervo: “Non andrò alla finale degli Internazionali”. Sinner se la sentirà di giocare lo stesso?

L'amministratore delegato della Serie A sarà negli Usa e salterà anche il derby della discordia: "Il calcio viene raccontato peggio di quello che è, più litigioso di quello che è. È una sceneggiatura"

De Siervo: “Non andrò alla finale degli Internazionali”. Sinner se la sentirà di giocare lo stesso?

Db Riad (Arabia Saudita) 02/01/2025 - Supercoppa Italiana / Inter-Atalanta / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luigi De Siervo

E ora chi glielo dice, a Sinner. Forse Cahill e Vagnozzi lo terranno all’oscuro per evitare che, disperato, si suicidi con Rublev. Che si ritiri. La notizia, ferale, è che Luigi De Siervo non presenzierà alla finale degli Internazionali. Dice che dovrà partire per gli Stati Uniti, per la laurea del figlio. I più burloni ipotizzano che stia provando a spostare lì il derby di Roma.

Il calcio non è cattivo, è che ci disegnano così

L’amministratore delegato della Lega Serie A che in questi giorni si sta accapigliando con lo Stato mandando nel caos il calendario della prossima giornata, è stato beccato dai giornalisti a margine dell’evento ‘Ip & sports: ready, set, play’, organizzato dalla Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali (Fapav), in collaborazione con l’Associazione Civita, per la giornata mondiale della Proprietà Intellettuale. Il pezzotto, il suo feticcio. E ha detto che “il calcio viene raccontato peggio di quello che è, più litigioso di quello che è. Chiaramente un po’ fa parte della sceneggiatura che vede contraporsi le squadre sul campo e quindi anche fuori. La finale di Coppa Italia è un evento che è cresciuto nel tempo, è un evento a livello di qualunque finale di Champions League e quindi è un evento che fa onore al nostro Paese. È un evento in cui le tifoserie sono a contatto, c’è una zona di rispetto, si riesce a gioire insieme in uno spettacolo che inizia un’ora e mezzo prima e che si conclude con una premiazione sempre più spettacolare. Credo che ieri le squadre abbiano onorato l’impegno, è stato un buon segno dello stato di salute del nostro calcio”. 

Su Sinner ha glissato: “Purtroppo non potrò vedere la finale ma sono stato a vedere Sinner nella prima partita e auguro a lui e a Binaghi il massimo successo. sono amante del tennis, dello sport e dell’Italia”.