Figc, sai che risate se Malagò è ineleggibile? Pare che lo sia

L'Ansa. Si tratta del cooling off period, cioè la norma che prevede un intervallo obbligatorio tra la guida di un ente di controllo e l’assunzione di un incarico in un organismo da esso vigilato. Praticamente, Coni (ente vigilante) e Figc (ente vigilato)

Figc, sai che risate se Malagò è ineleggibile? Pare che lo sia

Db Milano 24/11/2023 - Lombardia 2023 World Summit / foto Image nella foto: Giovanni Malago’

Udite udite: secondo quanto riferisce l’Ansa, nella partita per la presidenza della Figc si affaccia una possibile criticità sull’eleggibilità di Giovanni Malagò.

Alcuni dei suoi oppositori richiamano infatti la possibile applicazione del cosiddetto “cooling off period” (o pantouflage), cioè la norma che prevede un intervallo obbligatorio tra la guida di un ente di controllo e l’assunzione di un incarico in un organismo da esso vigilato. Un principio che, in questo caso, viene collegato al rapporto tra Coni e Figc e che potrebbe finire all’attenzione di autorità come Anac o Antitrust.

Corsa alla Figc, sarà Malagò vs Abete

Si tratta di una questione giuridica ancora tutta da verificare, mentre la corsa elettorale entra nella sua fase decisiva. Malagò, sostenuto dalla Lega Serie A e poi appoggiato anche da Aic e Aiac l’assocalciatori, ndr), deciderà se formalizzare la candidatura soltanto dopo gli incontri già programmati con Serie B e Serie C tra il 6 e l’8 maggio. In quelle stesse occasioni sarà presente anche Giancarlo Abete, suo principale avversario, che nonostante i numerosi sostegni raccolti dal fronte opposto non ha intenzione di ritirarsi.

Gli equilibri sono tutt’altro che definiti. Da una parte Malagò può contare sul blocco Aic-Aiac, che rappresenta circa il 30% dei voti, oltre al sostegno della Serie A che lo ha indicato come candidato. Dall’altra Abete fa leva sulla solidità della Lega Nazionale Dilettanti, che pesa per circa il 34% dell’assemblea. Per questo, Serie B e C diventano determinanti per gli esiti finali.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 13 maggio e il quadro, al momento, sembra limitarsi ai due nomi già emersi. Sul fondo resta anche il tema del possibile commissariamento della Figc, evocato nei mesi scorsi ma oggi considerato poco probabile. Lo statuto del Coni prevede infatti questa misura solo in presenza di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo, condizione che al momento non risulta configurata. Salvo imprevisti, il voto per la nuova guida della federazione si svolgerà regolarmente il 22 giugno.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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