De Laurentiis e Allegri, due scelte coraggiose
DI SERGIO SCIARELLI - Ritengo, e spero, che un personaggio esperto come lui possa essere l’uomo giusto per combinare risultati positivi e un gioco non noioso

Ci Lecce 29/08/2025 - campionato di calcio serie A / Lecce-Milan / foto Carmelo Imbesi/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
C’È DA STARE ALLEGRI?
La domanda, volutamente provocatoria, si riallaccia alla scelta, sembra definitiva, di Massimo Allegri come allenatore del Napoli. Scelta molto coraggiosa perché presa contro il parere plebiscitariamente negativo della tifoseria. Dopo l’era Conte conclusasi, fortunatamente per lui e per il Napoli, in modo consensuale. Il nostro, troppo osannato, allenatore, decide di andarsene, rinunciando ad un anno di contratto per potere ottenere una quasi scontata nomina quale ct della nazionale, e la società evita così qualsiasi contenzioso e può procedere rapidamente alla scelta del nuovo “trainer”.
Allegri è consapevole dell’opportunità
La decisione di De Laurentiis di puntare su Massimiliano Allegri appare molto coraggiosa, così come altrettanto coraggiosa è quella di Allegri di imbarcarsi in un’impresa certamente difficile e pericolosa. Quali gli aspetti positivi e negativi di una soluzione del tutto inaspettata e quali le prospettive di entrambi i protagonisti? Di qui l’interrogativo iniziale sul quale si è chiamati a rispondere in modo convincente, esprimendo e soprattutto assumendo posizioni che solo il tempo potrà confermare.

Milano 04/12/2023 – Gran Gala’ del Calcio Aic 2023 / foto Image Sport
nella foto: Aurelio De Laurentiis
In proposito, risulta necessario delineare i motivi a suffragio di una valutazione positiva con “riserva”. Quest’ultima basata non certo su preoccupazioni di tipo tecnico dato il valore riconosciuto dell’allenatore livornese, ma sulla sua capacità di conquistare con grande intelligenza e tenacia una piazza calcistica di livello internazionale affrontando una situazione ambientale tra le più complesse. A nostro avviso, l’uomo è senza dubbio consapevole dell’opportunità e, contemporaneamente, dei rischi che corre.
Uno come lui può essere l’uomo giusto
Il suo finale di stagione è stato drammatico e si è concluso con un’impensabile eliminazione del Milan dalla Champions e con una sua defenestrazione tra le più clamorose. Lo stesso uomo decide, oggi, di accettare una sfida decisiva per la difesa di una immagine compromessa. Quali le possibili motivazioni? Trova una società sana, qualificatasi in Champions, disponibile a dividere il rischio di un’impresa molto esaltante.

La riserva sulla scelta della società riposa, dunque, sulla capacità dell’uomo a conquistarsi gradualmente e pazientemente quel consenso che in principio non gli viene riconosciuto. Saprà Allegri concepire e attuare una strategia adeguata, abbandonando tra l’altro atteggiamenti che non lo fanno apparire simpatico e che a Napoli potrebbero risultare micidiali?
Ritengo, e spero, che un personaggio esperto come lui possa essere l’uomo giusto per combinare risultati positivi e un gioco non noioso. Ci sono, dunque, motivi sufficienti per stare “Allegri”!