Dalla parte di Sarri / 1: il lavoro sul campo può colmare il gap della mentalità

POSTA NAPOLISTA - Sarri rappresenta il prototipo dell’allenatore adatto al Napoli, così come lo è stato Spalletti: lavora molto sul campo, migliora i calciatori, propone un calcio europeo

Dalla parte di Sarri / 1: il lavoro sul campo può colmare il gap della mentalità

Roma 27/08/2023 - campionato di calcio serie A / Lazio-Genoa / foto Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

Gentile Direttore, seguo il Napolista quotidianamente e devo dire che raramente mi trovo in disaccordo con le sue posizioni. In particolare, apprezzo quando riprende — in forma più leggera e declinata sul modo di vivere il calcio Napoli — temi cari a La Capria, inserendoli nel contesto più ampio del vivere Napoli.

Su Sarri, tuttavia, mi permetta di dissentire. E vorrei farlo con osservazioni il più possibile oggettive, così come lei stesso è solito fare.

Intendiamoci: l’ideale sarebbe stata la conferma di Antonio Conte, capace di farci vivere un secondo posto come una sconfitta. Questo, da solo, racconta il cambio di mentalità che ha saputo imprimere in appena due anni.

Sarri ha ottenuto ottimi risultati nel suo triennio

Ma veniamo a Sarri. Lei sostiene che le scelte “populiste” di ADL si siano sempre rivelate nefaste. Eppure, anche quelle “non populiste” non hanno dato risultati migliori: basti pensare a Gattuso — osannato dalla stampa ma non certo dalla tifoseria — e soprattutto a Garcia.

Il “populismo” e il suo opposto, il “cacciare la scienza”, mi sembrano in fondo due facce della stessa medaglia.

Sarri, invece, rappresenta il prototipo dell’allenatore adatto al Napoli, così come lo è stato Spalletti:
– lavora molto sul campo;
– migliora i propri calciatori;
– propone un calcio europeo, forse persino più strutturato nei principi rispetto a Conte;
– nel triennio 2015–2018, considerato lo strapotere della Juventus — che poteva permettersi di venire a prendere il nostro miglior attaccante — ha ottenuto risultati almeno paragonabili al secondo posto (qualora venga confermato) di quest’anno.

Ha certamente ragione sul tema della mentalità. Ma credo anche che, a volte, il lavoro — tanto lavoro sul campo — possa colmare questo gap. Spalletti ne è la dimostrazione: attraverso il lavoro è riuscito a vincere uno scudetto a Napoli, pur partendo da una mentalità che molti consideravano poco compatibile con il successo.
Vincenzo Illiano