Conte-Napoli, sugli equilibri dello spogliatoio ha pesato la ferrea regola di pretendere sempre il massimo da tutti
Repubblica scrive che sono cresciute le tensioni interne, qualcuno dei calciatori non ha retto e ci sono stati per questo dei dissapori

Dc Napoli 18/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Lazio / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Antonio Conte
Siamo agli sgoccioli, si attende la comunicazione ufficiale dell’addio di Antonio Conte al Napoli e intanto fioccano le motivazioni, supposte, della sua scelta. L’ambiente è stato scosso dalle rivelazioni di Fabrizio Corona circa i rapporti all’interno dello spogliatoio. Rivelazioni che hanno portato in primo piano Alex Meret, il portiere azzurro che ieri, tramite la sua agenzia, ha fatto capire di essere intenzionato a fare causa a Corona.
Intanto quello che davvero conte è che il Napoli dovrà ricominciare da zero ancora una volta, dopo due stagioni incredibili anche se complicate. Da più parti arrivano informazioni sul rapporto difficile tra i calciatori e Conte che lo avrebbero fatto sentire solo in quest’ultimo periodo, come scrive oggi Marco Azzi su Repubblica.

Le regole ferree di Conte
In pratica, Conte avrebbe avvertito il venire meno di quella compattezza che da sempre caratterizza le sue squadre e ciò avrebbe causato “tensioni interne“. È noto come l’allenatore leccese pretenda sempre il massimo negli allenamenti, ma ciò avrebbe alimentato “ritrosie di chi avrebbe invece dovuto supportarlo“.
“quasi nessun tassello è andato al posto giusto e sono cresciute le tensioni interne, concausa delle problematiche sul mercato, nella gestione degli infortuni e della comunicazione. Sugli equilibri dello spogliatoio ha pesato invece la ferrea regola dell’allenatore di pretendere sempre il massimo da tutti, a cominciare da sé stesso. Qualcuno non ha retto e ci sono stati per questo dei dissapori”