Conte ha bisogno di un progetto in cui creda fermamente

Il Corsera: nulla è ancora deciso — è tempo di riflessioni approfondite — ma l’orientamento sembra essere il divorzio. I risultati sono dalla parte di Conte

Conte ha bisogno di un progetto in cui creda fermamente

Mg Genova 07/02/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Tra Napoli e Conte siamo ai titoli di coda. Domenica, dopo Napoli-Udinese, toccherà a De Laurentis annunciare la fine del rapporto. Il tecnico domenica scorsa, dopo Pisa, l’ha palesemente fatto capire. Le strade si separano dopo due anni. Il contratto ne prevede tre ma i contratti ormai nel calcio sono diventati un pro-forma. Troppa la distanza anche tra tecnico e club. Ed è questo quel che ha convinto il tecnico salentino che sarebbe stato meglio lasciare. Non ci tiene a vivere un’altra annata da solo contro tutti. Lui ha riportato il Napoli tra le big d’Italia. Ha portato il Napoli dal decimo posto allo scudetto, da un naufragio ai festeggiamenti. Tutto si dimentica rapidamente nel mondo del pallone. Un anno fa, la piazza lo idolatrava. Oggi mugugna. probabilmente la maggioranza in città è con lui ma quelli gridano di più, non lo vogliono. C’è un clima assurdo e a Conte non va di stare là a subire e a dover giustificarsi per tutto. Anche perché i risultati parlano per lui.

Il bilancio è dalla parte di Conte

Scrive il Corriere della Sera con Monica Scozzafava:

Conte ha bisogno di un progetto in cui creda fermamente, ha necessità di fidarsi in maniera totale di tutte le persone che gravitano attorno al club e soprattutto, è infastidito da critiche e giudizi eccessivi.

Scudetto, Supercoppa, qualificazione in Europa: il bilancio nudo e crudo di due anni è dalla sua parte, nonostante la Champions non onorata, una stagione difficile in cui l’inserimento di 11 giocatori nuovi è stato complicato, gli infortuni (seri) hanno penalizzato non solo prestazioni e risultati ma anche minato l’armonia all’interno dello spogliatoio (ed è un tema).

Nulla infatti è ancora deciso — è tempo di riflessioni approfondite — ma l’orientamento sembra essere il divorzio.