Il gol lampo di Vlahovic? Era uno scherma ideato da Spalletti
La Juve ha impiegato solo 12 secondi per segnare a Lecce. Non è un caso, ma uno schema studiato a tavolino che ha mandato fuori giri Di Francesco: "Li avevo avvisati, ma non è servito".

Cm Torino 03/05/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Hellas Verona / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: esultanza gol Dusan Vlahovic
Un tempo il calcio d’inizio serviva solo a svegliare i tifosi e a capire chi avesse vinto il sorteggio della monetina. Palla all’indietro, un paio di passaggi pigri tra i difensori e via, con calma. Luciano Spalletti, però, non è tipo da calma. Così, quello che abbiamo visto a Lecce non è stato un semplice inizio di partita, ma il kick-off di una partita di football americano: un’azione verticale, brutale e codificata.
Dimenticate il rito del retropassaggio: ora si attacca subito
Secondo quanto ricostruito da Tuttosport, il gol di Vlahovic in 12 secondi è il manifesto del Laboratorio Spalletti. Non c’è spazio per l’improvvisazione: sono bastati quattro tocchi chirurgici per squarciare la difesa giallorossa. Locatelli l’appoggia corta, Yildiz sventaglia, Koopmeiners sponda e Cambiaso lancia il serbo. Una danza provata e riprovata durante la settimana alla Continassa, con lo staff che ha trasformato il cerchio di centrocampo in una rampa di lancio.
Di Francesco, la Cassandra del Salento
La parte più divertente (si fa per dire) della vicenda è l’impotenza di Eusebio Di Francesco. Il tecnico del Lecce, nel post-partita, è apparso quasi rassegnato alla superiorità della lavagna:
“Sorrido perché in settimana abbiamo guardato i video della Juve proprio sui calci d’inizio almeno tre volte. Avevo detto ai ragazzi di stare attenti e di essere cattivi. Poi prendiamo gol dopo 12 secondi”.
Vlahovic entra nella classifica dei record (ma resta ottavo)
Nonostante l’esecuzione perfetta, Dusan Vlahovic non è riuscito a prendersi lo scettro di velocista assoluto della Serie A. I suoi 12 secondi gli valgono “solo” l’ottavo posto nella classifica dei gol più rapidi di sempre. Il trono resta saldamente nelle mani di Rafael Leao (6 secondi e 76 centesimi contro il Sassuolo).