Van Dijk: “È difficile da accettare, ma le cose finiscono. Stiamo perdendo troppe partite”
È finita l'era del Liverpool. "Ne abbiamo perse 16 in quest'annata, è inaccettabile. Siamo incostanti ed è deludente, questa è la realtà e anche il mio periodo finirà"

Liverpool's Egyptian striker #11 Mohamed Salah (R) celebrates after scoring their fourth goal during the English Premier League football match between Liverpool and Tottenham Hotspur at Anfield in Liverpool, north west England on April 27, 2025. (Photo by Paul ELLIS / AFP)
Virgil van Dijk, difensore del Liverpool, ritiene che i Reds siano ormai alla fine di un’era e che una nuova generazione debba guidare il club verso il futuro. Il capitano del Liverpool, 34 anni, ha espresso un giudizio durissimo sulla propria forma e ha definito “inaccettabili” le 16 sconfitte subite in questa stagione. Ne ha parlato dopo la sconfitta contro il Paris Saint Germain di un indemoniato Kvara.
Van Dijk: “Ad un certo punto, le cose finiscono”
“Ad un certo punto, le cose finiscono e poi altri devono andare avanti, si spera con successo, ovviamente. È la realtà, la grande realtà, ed è per questo che è così deludente. È molto difficile da accettare. Le cose prima o poi finiscono sempre, compreso il mio periodo a un certo punto. Quindi è la realtà che siamo incostanti. Stiamo perdendo troppe partite. Abbiamo dei buoni momenti, ma non riusciamo a essere costanti in questo senso. Ma c’è stato anche un periodo prima di tutti questi anni positivi, e ne siamo usciti rafforzati come club. Quindi, sta a noi giocatori, e anche ai giocatori laggiù, capire che dobbiamo farcela tutti insieme. Abbiamo bisogno l’uno dell’altro.”
Kvaratskhelia è un mago col gps, in alcune partite ha l’ossessione di un cacciatore
Ne parla così oggi El Paìs:
“Kvaratskhelia ha messo a segno una giocata degna di lui. È qualcosa che solo lui può fare. Entrare in area con il pallone sotto controllo, dribblare Gravenberch tenendo d’occhio il portiere, aspettando che si sbilanci, e poi concludere a rete valutando contemporaneamente la distanza da Konaté e Van Dijk per tracciare il percorso più inaccessibile per gli avversari. Tutto grazie al gps del mago Kvaratskhelia, autore del 2-0, un gol che consolida lo status del Psg come la squadra che gioca meglio in Europa e mette il Liverpool dove si trova da settimane: alle corde. La partita di ritorno ad Anfield potrebbe segnare la fine di un’era d’oro per i Reds”










