Sarri: “Il decreto crescita ha reso gli stranieri meno costosi rispetto agli italiani. Difficile trovare una soluzione”

A Dazn: "Un settore giovanile anche molto valido forma buoni giocatori, ma non necessariamente campioni. Il talento lo fa la mamma"

Conte pagelle

Napoli’s Italian coach Antonio Conte (L) and Lazio’s Italian head coach Maurizio Sarri (R) greet each other prior to the start of the Italian Serie A football match between Lazio and Napoli at The Olympic Stadium in Rome on January 4, 2026. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)

Intervenuto ai microfoni di Dazn dopo il pareggio maturato ieri contro il Parma, Maurizio Sarri ha espresso la sua opinione sulla situazione del calcio italiano.

Le parole di Sarri

“Mi dispiace ovviamente per la mancata qualificazione, ma in questo momento ho altre questioni da sistemare. Non ci ho pensato molto: è un vero peccato, perché in un Mondiale a 48 squadre l’Italia dovrebbe esserci sempre. Servono sicuramente delle riflessioni, ma non sono la persona più indicata per farle, la mia attenzione è stata rivolta ad altro.

Per quanto riguarda i vivai, c’è qualcosa da rivedere: un settore giovanile anche molto valido forma buoni giocatori, ma non necessariamente campioni. Il talento lo fa la mamma. È difficile creare veri talenti solo attraverso il vivaio. Ci sono comunque ampi margini di crescita.

Arriviamo inoltre da un decreto crescita che ha reso gli stranieri meno costosi rispetto agli italiani, andando in una direzione opposta negli ultimi anni. Non è semplice, dal punto di vista normativo e comunitario, trovare una soluzione — se non magari un gentlemen agreement tra i presidenti. In generale, credo ci siano ancora molte aree su cui migliorare.”

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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