Okafor segna a raffica in Premier e il Guardian lo esalta: in Italia non avevamo capito nulla?
Due anni fallimentari al Milan, per non parlare dei sei mesi a Napoli. In Inghilterra sembra rinato: cinque reti nelle ultime sette partite in Premier. Non era, dunque, così scarso.

Leeds United's Swiss striker #19 Noah Okafor celebrates after scoring their second goal during the English Premier League football match between Manchester United and Leeds United at Old Trafford in Manchester, north west England, on April 13, 2026. Paul ELLIS / AFP
Noah Okafor ha registrato 3 gol e 2 assist nelle ultime tre partite con la maglia del Leeds, contro West Ham, Manchester United e Wolverhampton. Sembra aver finalmente trovato il suo posto nel mondo, dopo stagioni altalenanti in Italia. Lo scorso anno arrivò per sei mesi in prestito al Napoli dal Milan per sostituire Khvicha Kvaratskhelia; esperimento ampiamente fallito.
Okafor sta salvando il Leeds
Oggi, però, Okafor sembra un giocatore diverso, più sicuro, anche se gioca in Premier League, nel campionato più difficile e competitivo del mondo. E proprio il Guardian scrive che il Leeds in stagione finora ha sempre fatto quel qualcosa in più per provare a salvarsi, e ci sta riuscendo. Al momento è a 39 punti, +8 dal Tottenham terzultimo, a cinque gare dalla fine.
Il quotidiano britannico sottolinea il rendimento in crescita dell’attaccante svizzero: cinque reti nelle ultime sette partite, raggiungendo una gran forma fisica ma soprattutto mentale, che sta dando la chiave al Leeds per salvarsi e giocare in Premier anche l’anno prossimo.
In Italia fu ritenuto un pacco
La domanda ora sorge spontanea: in Italia non avevamo capito nulla di Okafor? Né al Milan in due anni (2023-25), né in sei mesi al Napoli, è riuscito a ritagliarsi il giusto spazio per dimostrare il suo talento. Perché il talento c’è e si era visto anche precedentemente al Salisburgo, quando i rossoneri decisero di investire circa 15 milioni per lui.
Oggi, in Inghilterra, Okafor sta avendo la possibilità di riscattarsi. Ha ancora 26 anni e potrà certamente dire la sua. Intanto, sta aiutando il Leeds a salvarsi ed è un titolare inamovibile.
A Napoli arrivò a gennaio per sostituire Kvaratskhelia, il compito più ingrato che potesse capitargli. Conte non gli diede mai fiducia vera — poche presenze, quasi tutte da subentro, nessuna continuità. Fu bollato come pacco e rispedito al mittente.
Adesso segna in Premier League e salva il Leeds dalla retrocessione. Forse il pacco non era lui.