Orban rifiuta una foto a un tifoso e scatta la rissa

Dopo Verona-Milan 0-1, l'attaccante nigeriano rifiuta una foto a un padre col figlio, gli colpiscono la macchina, lui scende e colpisce il tifoso. Interviene la Digos.

Napoli-Verona Orban

Ni Napoli 07/01/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Hellas Verona / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: gol Gift Orban

La scena è di quelle che restano. Gift Orban esce dal parcheggio Masprone del Bentegodi dopo l’ennesima sconfitta del Verona — 0-1 col Milan, gol di Rabiot, penultimo posto confermato, e un padre con il figlio gli chiedono una foto. Orban abbassa il finestrino e dice che ha fretta. Un altro tifoso interviene: «Dai, è un bambino, fai la foto». Orban accelera. Il tifoso colpisce il cofano della macchina. Orban frena, scende, e lo colpisce.

Nel video girato dai presenti si vedono i due che si spintonano ripetutamente. Si sente la voce di una donna che dice: «Orban, per favore, siamo qua per te». Si vede una ragazzina che piange. Lo staff del club interviene per portare via il giocatore. Arriva la Digos.

 

 

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Gift Orban non è un calciatore qualunque. È il ragazzo che al Gent, nel 2023, segnò la tripletta più veloce nella storia delle competizioni Uefa per club: tre gol in tre minuti e venticinque secondi contro l’Istanbul Basaksehir. È il talento per cui il Lione spese 14 milioni, che poi finì all’Hoffenheim, e che adesso gioca in prestito in un Verona in lotta per non retrocedere con 7 gol e 3 assist in 28 presenze. Non pochi, per una squadra ultima.

Il punto non è la rissa in sé — i calciatori sono esseri umani, perdono la pazienza, fanno cose stupide dopo una sconfitta. Il punto è il bambino. Un padre ti chiede trenta secondi della tua vita e tu non li trovi. È la sproporzione tra la richiesta — una foto — e la reazione — scendere dall’auto e menare.

E poi c’è quella frase della tifosa nel video, che dice tutto: «Siamo qua per te». Erano lì per lui. A guardare un Verona penultimo, a perdere un altro sabato pomeriggio, a chiedere una foto come gesto minimo di connessione tra chi gioca e chi paga per guardare. E lui non ha trovato trenta secondi.

Orban, a suo merito, è poi tornato indietro a scusarsi. È sceso di nuovo dall’auto, ha cercato di calmare la situazione. Ma il danno era fatto, il video era già in circolo.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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