Non solo la Nazionale: Conte si guarda intorno e valuta altre panchine in Serie A

L'allenatore leccese si guarda intorno tra Roma e Milan. Intanto De Laurentiis sonda Italiano, Sarri, Farioli e Mancini.

Conte

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Il Corriere della Sera aggiunge un elemento nuovo al valzer delle panchine che ruota intorno a Conte e al Napoli. Il tecnico leccese non guarda solo in direzione della Nazionale — dove i tempi restano lunghi, perché serviranno ancora settimane prima che si definisca il presidente della Figc e quindi il ct dopo le dimissioni di Gattuso. Conte, scrive il quotidiano, «si guarda attorno» e guarda alla Serie A. Le domande che si pone sono precise: «A Roma resterà Gasperini? Al Milan Allegri è veramente blindato?».

È un passaggio significativo. Significa che l’orizzonte di Conte non si limita alla panchina azzurra, che resta un’ipotesi concreta ma dai tempi incerti. Conte sta valutando anche un ritorno immediato su una panchina di club, e non una qualsiasi: Roma e Milan, le due piazze più calde della Serie A in questo momento.

Conte pensa a Roma e Milan, De Laurentiis sonda mezza Serie A

Il Corriere racconta che l’incontro tra Conte e De Laurentiis arriverà con entrambe le parti preparate. Il presidente, dal canto suo, non sta certo fermo. I nomi che il quotidiano elenca come possibili sostituti sono gli stessi che De Laurentiis «aveva contattato prima ancora che arrivasse Conte»: Gasperini e Allegri in testa. I sondaggi, scrive il Corriere, «ci sono stati e continueranno ad esserci». La lista è lunga e comprende profili molto diversi tra loro: Italiano, «ritenuto sempre interessante»; il ritorno di Sarri, «che a Napoli ha lasciato testa e cuore» e potrebbe liberarsi dalla Lazio; e l’idea recente di Roberto Mancini, che dall’Arabia risponde con un «mai dire mai». Poi lo sguardo si allarga a chi sa valorizzare i giovani: «Da Fabregas a Farioli fino a Maresca, la telefonata scappa». Un toto-nomi che era già partito da settimane e che il Corriere della Sera conferma in tutta la sua ampiezza.

Il dato che colpisce è la varietà dei profili: si va da Sarri, che rappresenta il calcio di costruzione dal basso, a Farioli, che incarna la nuova generazione degli allenatori tattici, fino a Mancini, che è un ritorno al passato. Come se De Laurentiis, dopo due anni di contismo, non avesse ancora deciso quale direzione prendere.

Il caso Allegri: stesso bivio di Conte, stesso nodo irrisolto

Il Corriere della Sera dedica ampio spazio anche alla posizione di Allegri al Milan, e il parallelo con Conte è impressionante. Allegri nell’ultimo weekend ha spento i rumors su un suo approdo alla Nazionale spiegando di non aver ricevuto alcuna chiamata e che i suoi pensieri sono rivolti esclusivamente al Milan. Ma ha messo dei paletti chiari: la rosa, con il ritorno in Champions, «dovrà essere migliorata a livello numerico e qualitativo». Il Corriere spiega che Allegri vuole «profili alla Goretzka, Gila e Vlahovic e non prospetti giovani da valorizzare». In caso contrario, «nonostante Max a Milano e al Milan si senta a casa, contemplerebbe l’ipotesi di una dolorosa separazione».

È lo stesso identico schema di Conte: un allenatore che chiede garanzie sul mercato, un club che deve decidere se investire per vincere o puntare sui giovani. Lo stesso bivio che il Napoli affronta con il suo tecnico. Non è un caso che il Corriere accosti i due: Conte e Allegri sono in lizza per la stessa panchina azzurra, ma contemporaneamente guardano le rispettive situazioni di club con lo stesso tipo di inquietudine. Entrambi vogliono vincere subito e temono che i loro club vogliano risparmiare.

Il quadro complessivo è quello di una Serie A in cui quasi nessuno è sicuro del proprio posto. A Roma, scrive il Corriere, «il clima è pronto a esplodere» tra Gasperini e Ranieri. Al Milan, Allegri è blindato solo a parole. Al Napoli, Conte ha già un piede fuori. L’unica certezza, chiude il quotidiano con una battuta, è che Conte e Allegri si contendono tutto: la Nazionale, le panchine di Serie A, e perfino il destino l’uno dell’altro.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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