Motta, il portiere eroe di Coppa Italia, Lotito lo ha pagato appena un milione

Vince sempre il presidente. Comprato a gennaio, l'ex Reggiana è diventato il titolare quando Provedel si è fatto male. Ieri sera ha parato quattro rigori all'Atalanta. E' cresciuto nelle giovanili della Juve.

Motta, il portiere eroe di Coppa Italia, Lotito lo ha pagato appena un milione

Db Bergamo 22/04/2026 - Coppa Italia / Atalanta-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Edoardo Motta

Edoardo Motta è stato fino a ieri sera quasi un perfetto conosciuto. Quasi. Perché chi segue la Serie B sa benissimo che è stato per un anno, da gennaio 2025 a gennaio 2026, il portiere titolare della Reggiana, squadra che al momento è quasi retrocessa in Serie C. Se Mandas non fosse partito alla volta della Premier, al Bournemouth, la Serie A non avrebbe conosciuto Motta, almeno per ora. Claudio Lotito lo ha portato alla Lazio per sostituire il portiere greco e ora il classe 2005 sta facendo il titolare alla Lazio a causa dell’infortunio di Provedel.

Chi è Motta, il portiere eroe della Lazio

All’inizio c’era scetticismo sul giocatore; proveniva da una squadra di bassa classifica di B, non aveva mai giocato in A e doveva fare il titolare in un club che punta ad una qualificazione europea che arriverà con l’eventuale vittoria della Coppa Italia. Proprio lì, Motta si è destreggiato.

Dopo aver dimostrato in campionato di non essere uno “scappato di casa”, ieri ha parato quattro rigori all’Atalanta nella semifinale di ritorno ed è grazie a lui che la Lazio affronterà in finale l’Inter.

Alto 1,94 cm, di Biella, è cresciuto dal 2016 al 2021 nelle giovanili della Juventus, prima di passare all’Alessandria, poi al Monza e infine alla Reggiana, dove ha debuttato il 9 agosto 2024 tra i professionisti. La Lazio lo ha acquistato tre mesi fa, per 1,2 milioni di euro e la sua fortuna è stata l’infortunio di Provedel, che lo ha fatto debuttare in Serie A lo scorso 9 marzo, all’età di 21 anni. In Nazionale, ha disputato una sola partita con l’Under 17 e una con l’Under 21.

Fa parte di quel pacchetto di giovani italiani che non hanno mai avuto l’opportunità di dimostrare le proprie capacità in Serie A e devono attendere che i loro compagni di reparto si facciano male per esordire. Tra scetticismi iniziali e pressioni, Motta ha saputo trasformare una chance in una vetrina decisiva. Il suo exploit è uno spunto di riflessione su quanti giovani restino nell’ombra in attesa di un’opportunità simile. Ora la sfida per lui sarà confermarsi.