Malagò vs Abete: è già cominciata la campagna elettorale per la Figc
E Marotta parla da grande tessitore: "Questo consenso è il primo atto di una situazione che ci deve portare assolutamente a trovare la strada maestra per poter migliorare il nostro calcio".

Dc Roma 24/10/2024 - Premio Mecenate dello Sport / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’
Giovanni Malagò, dopo l’assemblea odierna in cui ha ricevuto 18 consensi su 20 dai club della Serie A per candidarsi alla presidenza della Figc, ha rilasciato delle dichiarazioni all’Ansa in merito.
Le parole di Malagò
L’ex presidente del Coni ha commentato:
“Accolgo con grande soddisfazione l’importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso. È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo. Credo sia corretto interpellare le altri componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza“.
Le dichiarazioni di Abete
Anche l’altro candidato, Giancarlo Abete, ha rilasciato delle dichiarazioni a margine del premio Bearzot, riportate dall’Ansa:
“Chiederò al consiglio direttivo della Lega Dilettanti e ai delegati di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò dalle società della Lega Serie A, cioè di poter, attraverso una condivisione della candidatura, presentarmi prima in una logica di discussione dei contenuti, per poi vedere quale è il punto di caduta dei nomi. Pensavo sarebbe stato più opportuno un percorso diverso, leggere e valutare il documento Gravina, capire quali tipi di responsabilità ogni componente prendeva nei confronti della Federazione, avere un programma condiviso e poi individuare la persona giusta. C’è stata questa accelerazione con l’investitura di Malagò; se l’impostazione è questa noi seguiremo la stessa. Ho già convocato gli organi direttivi, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe. Perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti. Ben vengano altre proposte perché l’obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un’unica candidatura. In questo caso non c’è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale.
E’ stato individuato un candidato di prestigio, dobbiamo parlare prima di programmi che di candidati, non basta una persona per risolvere i problemi del calcio italiano. La Lega di A merita il massimo rispetto, è giusto che faccia le proprie scelte ma il mondo del calcio è fatto anche da chi rappresenta la base e le politiche di sviluppo dell’attività giovanile ed è giusto che si sia un ruolo anche per loro. Ogni tanto ritorna questa cantilena sul peso delle componenti, vorrei ricordare che, tra i 5 grandi Paesi europei, l’Italia è quella nella quale la rappresentanza della Lnd è la più bassa. Le tre leghe professionistiche hanno una percentuale maggiore della Lega Dilettanti. Dobbiamo vedere con le componenti cosa possiamo fare sul versante degli aspetti di crescita in termini tecnici e cosa sulle problematiche interne. Se però pensiamo che i nomi superino i problemi viviamo in un mondo che non è quello del calcio“.
Marotta: “Uno dei migliori risultati degli ultimi anni”
Infine, il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, sostenitore di Malagò, è intervenuto al termine dell’assemblea della Lega Serie A:
“È uno dei migliori risultati degli ultimi anni, soprattutto è l’espressione di 20 club. Questo è un consenso ampio ma è il primo atto di una situazione che ci deve portare assolutamente a trovare la strada maestra per poter migliorare il nostro calcio. Non può esserci miglioramento se non anche confrontandoci con la politica. Abete? Non so bene cosa voglia fare, però il fatto che sia candidato è un atto legittimo di un dirigente che comunque ha dato molto al calcio. Non mi esprimo assolutamente, è un suo diritto. Chi troverà più consensi vincerà. Chiaramente stiamo parlando comunque di due professionisti che hanno un profilo molto importante e chiaramente abbiamo fatto le nostre scelte“.










