Lukaku torna alla base, ma lo strappo con Conte è fatto
Ne parla il Corsport. Era davvero necessario mettere in scena questo teatrino? Lo strappo sarà difficilmente ricucibile

Db Bergamo 22/02/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Romelu Lukaku
Alla fine, dopo un mese da uccel di bosco, Romelu Lukaku ha deciso di ritornare alla base. È domenica, quindi potremmo scomodare la parabola del figliol prodigo per raccontare questo gradito (?) ritorno ma, visto che ci siamo sentiti un po’ trattati come pezze, ve la risparmiamo. Sarebbe stato utile in queste partite, ma evidentemente svolgere il proprio lavoro con professionalità sembra essere diventato un optional. Il punto del Corriere dello Sport.
Si rivede Lukaku
Secondo quanto appreso dal Corriere, Big Rom avrebbe comunicato il suo ritorno nella giornata di domani tramite l’agente Federico Pastorello, ma lo strappo con Antonio Conte e con la società difficilmente sarà ricucibile, nonostante siano stati tutti tenuti al corrente del lavoro svolto in Belgio.
Ricordiamo che tutto è iniziato durante l’ultima sosta per le nazionali quando Lukaku, regolarmente convocato dal Belgio, ha deciso di disertare le amichevoli contro Usa e Messico per cercare di rientrare in condizione. Nulla di strano, se non fosse che, senza alcun preavviso, ha fatto ritorno in patria senza avvertire nessuno.
La prassi vuole che ci si ripresenti da chi ti paga e si prendano le decisioni insieme. Sarebbe filato tutto liscio, ma questo strappo non è andato giù a nessuno, tanto che il belga è stato multato due volte e, probabilmente, verrà messo fuori rosa. Ora, dopo un mese di cure in Belgio, tornerà a Castel Volturno.
Una telenovela inutile
Come se i problemi di questa stagione non fossero stati abbastanza, uno dei pesi massimi dello spogliatoio ha deciso di mettere in scena una puntata di Dallas in salsa partenopea. È vero che qui il drama tira sempre, ed è altrettanto vero che il pensiero è andato ai Mondiali, ma francamente non ce n’era proprio bisogno, soprattutto considerando che avrebbe potuto operarsi a suo tempo invece di optare per la terapia conservativa.
La bicicletta l’ha avuta, adesso dovrà pedalare.