Kvaratskhelia è un mago col gps, in alcune partite ha l’ossessione di un cacciatore
Ne parla El Paìs. "Ha messo in rete una giocata che solo lui sa fare, in Champions ha giorni di fuoco. È imprevedibile, quando si muove riesce a prevedere il percorso più inaccessibile per gli avversari"

Paris Saint-Germain's Georgian forward #07 Khvicha Kvaratskhelia reacts after scoring Paris Saint-Germain's second goal during the UEFA Champions League Quarter final first leg football match between Paris Saint-Germain (FRA) and Aston Villa (ENG) at the Parc des Princes stadium in Paris on April 9, 2025. Thibaud MORITZ / AFP
Dopo la vittoria netta del Paris Saint Germain sul Liverpool, i quotidiani nazionali d’Europa stanno tessendo elogi su elogi per Kvara e le sue giocate (a Napoli c’era chi gioiva quando andò via ndr). Il suo gol è una dimostrazione di forza, tecnica, inserimento, intesa coi compagni. E poi sempre in Champions, che è effettivamente – come dice il Paìs – la sua dimensione in tutto e per tutto.
Kvaratskhelia è entrato in campo come un cacciatore, ha segnato in un modo che ha solo lui (Paìs)
“Kvaratskhelia ha messo a segno una giocata degna di lui. È qualcosa che solo lui può fare. Entrare in area con il pallone sotto controllo, dribblare Gravenberch tenendo d’occhio il portiere, aspettando che si sbilanci, e poi concludere a rete valutando contemporaneamente la distanza da Konaté e Van Dijk per tracciare il percorso più inaccessibile per gli avversari. Tutto grazie al gps del mago Kvaratskhelia, autore del 2-0, un gol che consolida lo status del Psg come la squadra che gioca meglio in Europa e mette il Liverpool dove si trova da settimane: alle corde. La partita di ritorno ad Anfield potrebbe segnare la fine di un’era d’oro per i Reds. […]
Il Liverpool è rimasto in partita grazie all’orgoglio dei suoi giocatori. Ha subito 15 sconfitte in questa stagione. Si trova al quinto posto in Premier League. È sull’orlo del baratro. Quando il Psg è passato in vantaggio con un tiro di Doue – la deviazione di Van Dijk ha spedito la palla fuori dalla portata di Mamardashvili – i giocatori ospiti hanno resistito più con disperazione che con abilità. […]
Proprio come un anno fa negli ottavi di finale contro il Liverpool, il georgiano ha vissuto una serata ispirata. Lo si può notare dalla sua espressione tesa e imprevedibile. Ha i suoi giorni no e i suoi giorni di fuoco. Mercoledì, Kvaratskhelia è sceso in campo con l’ossessione di un cacciatore. Non ha perso la concentrazione nemmeno per un istante. Al 65esimo minuto, ha realizzato il suo capolavoro”.










