Napoli, serve un vice Hojlund: Pinamonti, Zirkzee o il pallino Ferguson

Lo scrive Repubblica. Sistemato il riscatto del titolare, la dirigenza lavorerà all'alternativa. Lukaku non sarà nel futuro del club

Hojlund

Mg Verona 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Hellas Verona-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: esultanza gol Rasmus Hojlund

Doveva essere la costosa ruota di scorta nel regno di Big Rom, ma si è trasformato nel padrone assoluto dell’attacco azzurro. Mentre Lukaku litigava con la società e preparava mentalmente le valigie per qualche dorato esilio arabo o americano, Rasmus Hojlund si è caricato il Napoli sulle spalle con una stagione talmente solida e di sostanza da trasformare il suo oneroso riscatto da 50 milioni in una pura, e felice, formalità.

Hojlund punto fermo del Napoli

È arrivato a Napoli e tutti si chiedevano che fine avrebbe fatto una volta tornato Big Rom dall’infortunio, ma la realtà ha giocato a suo favore. Big Rom è in rotta con la società e lui si è preso tutto l’attacco, disputando una stagione solida e reggendo tutto il peso del reparto offensivo azzurro, anche in funzione del rendimento della squadra e non solo individuale.

Scrive Repubblica:

“A Napoli il punto fermo sarà Rasmus Hojlund, destinato a essere riscattato per un’operazione complessiva da 50 milioni di euro, tra prestito e obbligo. Attorno al danese, però, il reparto è destinato a cambiare. Romelu Lukaku può salutare, con sondaggi che arrivano sia dal mercato arabo sia da quello americano. Per il ruolo di alternativa, il club valuta più strade: ci sono Pinamonti, Keinan Davis, Sebastiano Esposito e Zirkzee, ma attenzione anche a Evan Ferguson, nome che può salire nelle gerarchie soprattutto nel caso in cui Antonio Conte dovesse restare al centro del progetto azzurro”.

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