Guerri Napoli asfaltata a Milano: l’Olimpia stravince 125-97

Era da 35 anni che Milano non superava i 120 punti. Napoli regge solo un quarto solo, poi la valanga dell'Olimpia. Il 75% da due e il 55% da tre

Guglielmo Caruso e Jasmin Repesa Foto credit Chiara Silvestri

Dopo l’importante vittoria casalinga contro Treviso, la Guerri Napoli non chiude la pratica salvezza e viene annientata dall’Olimpia Milano 125-97 al Forum di Assago. La squadra milanese non scollinava quota 120 punti da 35 anni.

La Guerri ha retto soltanto per il primo quarto, poi l’Olimpia ha alzato le marce e ha dominato la gara con una prestazione offensiva strabiliante. Nelle file di Milano ci sono ben sei giocatori in doppia cifra, tra cui spicca Leandro Bolmaro con 24 punti segnati e 4/5 da tre. Per la Guerri 17 di Rasir Bolton e 15 di Leonardo Totè. I partenopei torneranno in campo sabato prossimo alle 19.30, alla Alcott Arena, contro l’Aquila Trento.

Olimpia Milano – Guerri Napoli, l’analisi del match

Il primo tempo è una valanga dell’Olimpia Milano. La squadra di Peppe Poeta registra la sua miglior prestazione nella prima metà di gara in campionato segnando 63 punti. La Guerri Napoli conduce un ottimo primo quarto, soprattutto offensivamente, rimanendo attaccata all’Olimpia, che non è difensivamente irresistibile, e chiudendo la prima frazione sotto di soli due punti (29-27). Nel secondo quarto l’Olimpia domina con un parziale di 34-16. All’intervallo i lombardi hanno già segnato 19 tiri liberi su altrettanti tentativi, mantenendo anche un irreale 76% da due punti. La Guerri, nonostante un ottimo 56% da due e 55% dall’arco, tira male dalla lunetta con un pessimo 2/8, non riesce a contenere l’attacco milanese ed è costretta a rientrare negli spogliatoi sotto di venti punti (43-63).

Al rientro in campo, la situazione non migliora per Napoli. Anzi peggiora. L’Olimpia è incontenibile dall’arco, segna sette tiri da tre nel terzo quarto e aumenta il suo vantaggio, toccando quota 100 dopo soli trenta minuti di gioco. Dopo l’ennesima tripla di Bolmaro nell’ultimo quarto, la squadra di Poeta tocca addirittura i 43 punti di vantaggio. La restante parte del match servirà a Milano solo per riuscire a superare quota 120 per la prima volta in 35 anni.

Il problema è che il primo quarto ha raccontato la bugia: Napoli è rimasta lì due punti, ha dato l’impressione di potersela giocare, e poi si è squagliata come neve al sole. Succede quando la differenza di talento è troppa e la concentrazione dura un tempo. Dopo Treviso sembrava che la salvezza fosse a un passo, ma serate come questa ricordano che la classifica non perdona le illusioni. La Guerri non può permettersi di oscillare tra il coraggio del primo quarto e la resa incondizionata degli altri tre.

La Guerri Napoli, che difensivamente avrebbe sicuramente potuto fare di più, deve però anche rassegnarsi al fatto che l’Olimpia, già sulla carta troppo più forte, era completamente in stato di grazia ed infatti conclude la partita con delle cifre al tiro quasi irripetibili: 75% da due (27/36) e 55% da tre (16/29).

Ma il dato che resta è un altro: l’ultima volta che l’Olimpia ha segnato così tanto, il muro di Berlino era appena caduto. Non è il genere di record in cui si vuole comparire dalla parte sbagliata.

Il tabellino statistico del match

Singoli parziali: 29-27, 34-16, 37-18, 25-36

Parziali progressivi: 29-27, 63-43, 100-61, 125-97

Guerri Napoli: I. Whaley 8, S. Flagg 7, N. Mitrou-Long 14, I. El-Amin 13, L. Faggian 7, M. Gloria, M. Doyle 13, G. Caruso 3, E. Esposito, V. Ferrara, L. Totè 15, R. Bolton 17.

Olimpia Milano: N. Mannion 14, Q. Ellis 8, M. Ceccato 3, S. Tonut 3, L. Bolmaro 24, A. Brooks 10, Z. Leday 16, G. Ricci 11, M. Guduric 8, O. Diop 2, S. Shields 17, J. Nebo 9.

Aspirante giornalista, appassionato di sport, in particolare della palla a spicchi

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