Chivu sardonico ai giornalisti: “Non ho nulla da dirvi, siete già bravi voi a fare le domande”
In conferenza stampa: "A inizio anno si parlava di ciclo finito, ma i ragazzi sono rinati. E non è un caso che siamo primi e in finale di coppa Italia"

Db Milano 08/03/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu
Intervenuto in conferenza stampa, Cristian Chivu ha così presentato il match contro il Torino. Festa Scudetto per ora rimandata.
Chivu sullo Scudetto: “Sappiamo quanto abbiamo lavorato per questo sogno”
Che atteggiamento chiederà?
“Quello di sempre, quello giusto per portare a casa la partita. Abituiamoci ai momenti, capiamoli e cerchiamo di essere dominanti”.
Qual è l’atmosfera dello spogliatoio? E l’attesa dello scudetto? C’è euforia?
“Sereni come sempre e consapevoli del lavoro svolto. Sappiamo quanto abbiamo lavorato per metterci in questa situazione, ma consapevoli che mancano ancora partite e punti per questo sogno”.
Come ha tratto questo atteggiamento dai senatori post sosta?
“Voi parlate di post sosta, io di stagione intera. La sconfitta col Milan ci ha portato critiche ma avevamo 6-7 punti di vantaggio durante la sosta, la partita contro la Roma è stata molto importante. Ci siamo messi in una condizione che ci permette di sognare”.
Chivu: “Sono finiti i tempi in cui le migliori difese vincono i campionati”
Con due trofei si potrebbe parlare di impresa?
“Questa squadra ha sempre provato a farle. Quando alleni qui hai sempre obiettivi, è la storia dell’Inter e della società attuale”.
Qual è una cosa che avrebbe voluto dirci in una conferenza?
“Non mi viene in mente nulla, siete già bravi voi a fare le domande”.
Come sta Bastoni? Può giocare dal 1′ Sucic?
“Si è allenato con la squadra ed è tornato, sta meglio anche se ha ancora un po’ di fastidio. Stringerà i denti. Sucic? Ora sta bene, negli ultimi due mesi ha avuto una tripla frattura alla mano ma non l’abbiamo mai detto per paura che qualcuno gli facesse male, si è messo a disposizione e ha giocato stringendo i denti”.
Su Lautaro e il rendimento dell’Inter
Nelle ultime partite ci sono state differenze tra primo e secondo tempo…
“Abbiamo fatto più di cento gol, parliamo delle partite recenti ma, dietro, c’è una stagione intera. All’inizio sembrava facessimo meglio nei primi, ora facciamo meglio nei secondi. Parlerei della squadra: ci ha messo la faccia, la prestazione c’è stata sempre, ultimamente abbiamo anche alzato il livello dal punto di vista dell’orgoglio”.
Vuole un’Inter che segni tanto a costo di subire qualcosa, o la vorrebbe più equilibrata?
“I gol si fanno e si prendono, soprattutto quando sei propositivo e ti prendi determinati rischi tra pressing e difesa alta. Per la qualità che la squadra ha sarebbe un peccato non sfruttare la forza offensiva. Sono finiti i tempi dove le migliori difese vincono i campionati o dove devi vincere gli scontri diretti, è un calcio più moderno e dinamico, di intensità. Dove ti devi adattare ai momenti. L’altra sera Bayern-Real è finita 4-3, il calcio sta cambiando, è tutto più veloce, intenso, verticale”.
Come sta Lautaro? L’obiettivo è la finale di coppa?
“E’ migliorato, se tutto va bene torna col gruppo la prossima settimana”.
Su dove si vede tra dieci anni
Dove si sente migliorato? Dove si vede tra dieci anni?
“Non so neanche se ci arrivo a dieci anni. Ho la fortuna di allenare un ambiente che conosco molto bene. Nulla mi ha sorpreso, a parte il lato umano, i ragazzi mi hanno davvero stupito. In questi anni questo gruppo ha fatto cose straordinarie, poi certi obiettivi non li hanno raggiunti e hanno subito ingiustizie che non si meritavano. Mi ha colpito il loro senso di appartenenza e il come stanno bene insieme. A inizio anno si parlava di ciclo finito, sono rinati. E non è un caso che siamo primi e in finale di coppa, in Champions sicuramente dovevamo fare meglio ma lì mi prendo io la responsabilità di quella partita specifica col Bodo. Li amo da morire”.
Aleksander Stankovic lo riporterebbe qui?
“Stiamo già andando oltre a questa giornata, stiamo già parlando di mercato… Aleksander Stankovic lo stiamo seguendo con grande attenzione, sappiamo quello che sta facendo dopo la nostra Primavera, lo conosco da quando aveva 4 anni, è come un figlio. Quando sarà mercato un pensiero su di lui lo faremo sicuramente”.