Atletico Madrid-Real Sociedad, allarme guerriglia per la Finale di Coppa del Re

Nel 98 gli ultras dell'Atletico Madrid assassinarono un tifoso della Sociedad. 1.200 agenti, tre check-point, allarme anche per la presenza della Casa Reale

Atletico Madrid Real Sociedad

Fans of Real Sociedad celebrate during the UEFA Europa League group B football match between SK Sturm Graz and Real Sociedad de Futbol in Graz, on October 21, 2021. ERWIN SCHERIAU / APA / AFP

Atletico Madrid-Real Sociedad, allarme guerriglia per la Finale di Coppa del Re

Domani, alle ore 21, si disputerà la finale di Copa del Rey tra Atletico Madrid e Real Sociedad in un match che, dal 1998, non è e non sarà più lo stesso. Da quando Aitor Zabaleta, tifoso della Real Sociedad, venne assassinato dagli ultras colchoneros. All’evento saranno presenti i reali di Spagna, pronti a consegnare il trofeo al vincitore. La partita comporta un dispiegamento non indifferente di forze dell’ordine. Ne scrive El Mundo.

Atletico Madrid-Real Sociedad: nel 98 finì con un morto

El Mundo ricorda la tragica morte di Zabaleta:

“L’8 dicembre 1998 è una data che non si dimentica e non si vuole dimenticare. Quasi 28 anni fa, ultras dell’Atlético Madrid assassinarono a sangue freddo il tifoso della Real Sociedad Aitor Zabaleta, e l’odio persiste ancora oggi. Una tensione che in campionato è più facile da gestire grazie all’accordo tra i due club di non vendersi biglietti, ma che dovrà essere affrontata domani allo stadio La Cartuja, nella finale di Coppa del Re che metterà di fronte le due squadre.”
Per questo motivo, il dispositivo di sicurezza è perfezionato sin da gennaio:

“Siviglia accoglie da ieri, per tre giorni, più di 70.000 persone legate a una partita il cui dispositivo di sicurezza ha iniziato a essere delineato a gennaio. Per questo, oltre 1.200 membri delle Forze e dei Corpi di Sicurezza dello Stato saranno distribuiti nella capitale andalusa, con particolare attenzione, ovviamente, allo stadio La Cartuja e ai suoi dintorni.”

Tre i check-point previsti:

“Il primo è stato creato perché il Paese si trova al livello 4 di allerta terrorismo, e veicoli blindati e agenti antisommossa armati di fucili impediranno qualsiasi potenziale imbuto. Il secondo checkpoint sarà a 20 metri dai tornelli per prevenire calche ed effettuare i primi controlli, mentre il terzo sarà ai cancelli d’accesso, dove verranno ripetuti i controlli e si verificherà che l’ingresso corrisponda all’area di accesso corretta”.

Il problema saranno gli ultras:

Il problema principale è ciò che potrebbe accadere in città e, soprattutto, tra i 60-70 ultras provenienti da San Sebastián e gli oltre 100 che arriveranno da Madrid. “Sappiamo che cercheranno di incontrarsi; il timore è che persone estranee a questo evento possano rimanere coinvolte negli scontri”, rivela Tucho coordinatore della sicurezza dell’Atlético Madrid. La polizia non vuole che si ripetano le violente battaglie avvenute nel 2024 all’Alameda de Hércules, dove fino a cinque fazioni ultras si scontrarono il giorno della finale tra Athletic Bilbao e Maiorca.

Non è mancato il supporto dei club:

Per il momento, i club coinvolti hanno fornito alla polizia tutte le informazioni rilevanti sui propri tifosi: nomi, modalità di viaggio e così via.

Infine, c’è da monitorare l’arrivo dei Reali di Spagna.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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