Alisson Santos è uno dei leader del futuro. Ma il futuro è adesso

La Gazzetta scrive che il brasiliano deve partire titolare per sbloccare l'attacco del Napoli e riaccendere Hojlund.

Alisson Santos

Dc Napoli 15/02/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Alisson Santos

La Gazzetta dello Sport conferma quello che è oramai un mantra ripetuto a Napoli: Alisson Santos non può più restare confinato al ruolo di arma dalla panchina. Deve partire dall’inizio.

Il quotidiano sportivo parte da un dato: c’è un attacco da riaccendere e la scintilla è il brasiliano, definito “l’uomo più incisivo quando entra dalla panchina”. Una specialità che ha permesso al Napoli di vincere partite, come col Milan, o di riprenderle nelle difficoltà, come contro la Roma o a Parma. Ma la Gazzetta scrive chiaramente che “Alisson ora serve dall’inizio, per dare ampiezza alla manovra, imprevedibilità negli ultimi venti metri” e per “garantire quegli uno contro uno in fascia, per aprire le difese più chiuse”.

Il Napoli ha un problema di gol e Alisson Santos è la soluzione più evidente

I numeri raccontano un Napoli che fa fatica a segnare: appena 48 gol in campionato. Per trovare l’ultimo successo con due gol di scarto bisogna tornare alla gara d’andata contro la Cremonese, l’ultima del 2025, quando decise una doppietta di Hojlund. Un dato che fotografa una sterilità offensiva cronica per una squadra che punta alla Champions. Non a caso il Napoli è secondo nonostante sia soltanto il quarto attacco della Serie A: un equilibrio precario che non può reggere ancora a lungo.

“Di sicuro c’è bisogno di più sfrontatezza, di voglia di divertire e far divertire. Alisson potrebbe essere la panacea dei mali offensivi del Napoli, per tante ragioni. Anche nell’ultima sfida, nonostante una prova insufficiente generale, l’ingresso del brasiliano aveva dato al Napoli una decina di minuti di vivacità, nei quali Alisson – con una azione personale – aveva colpito la parte esterna del palo e riacceso per un attimo l’entusiasmo del Maradona”. Ma il punto è proprio questo: perché aspettare il sessantesimo minuto per avere vivacità? Perché rinunciare dall’inizio all’unico giocatore capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica?

Già a Cagliari, quando Conte lo lasciò fuori, era evidente che il sacrificato fosse l’unico in grado di garantire strappi e accelerazioni. Contro la Roma il suo ingresso trasformò la partita: fu l’acceleratore di particelle che diede al Napoli la spinta per rimontare dal doppio svantaggio. Ogni volta che entra, cambia il ritmo. E ogni volta che parte dalla panchina, il Napoli gioca i primi sessanta minuti senza idee offensive.

Hojlund ha bisogno di Alisson Santos dall’inizio, non a partita in corso

La Gazzetta scrive che la missione è “assai più complessa” di un semplice cambio di formazione: c’è tutta una fase offensiva da ricostruire. E indica in Hojlund l’uomo che più di tutti sta subendo l’involuzione del Napoli. Il danese, che nella prima parte di stagione sembrava aver trovato a Napoli la sua dimensione ideale, fatica a trovare la via del gol con continuità e ha bisogno di rifornimenti diversi. Ha bisogno di qualcuno che salti l’uomo sulla fascia, che crei lo spazio, che gli metta il pallone dove può far male. Ha bisogno, in altre parole, di Alisson Santos al suo fianco per novanta minuti, non per gli ultimi venti.

Il quotidiano sportivo aggiunge un dettaglio significativo: il riscatto del brasiliano dallo Sporting non è in discussione. Il Napoli pagherà i 16,5 milioni previsti, facendo di Alisson Santos uno dei leader del futuro. Ma se il futuro è già deciso, perché il presente continua a trattarlo come un’opzione a gara in corso? La Gazzetta scrive che “il futuro è adesso: servono i gol e le vittorie per ritrovare il sorriso. E gli assist di Alisson per riaccendere Hojlund e il Maradona”.


Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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