Zoff: “Sono fiducioso, ci qualificheremo, ma in Bosnia servirà un atteggiamento diverso”
Intervistato da Il Giornale: "Tonali è certamente uno dei punti di forza di questa squadra, ma Tardelli era un'altra cosa. Pio Esposito mi ha colpito molto".

Dal profilo X di Aurelio De Laurentiis
In un’intervista concessa al Giornale, Dino Zoff ha analizzato la vittoria dell’Italia contro l’Irlanda del Nord e ha tracciato le aspettative in vista della decisiva sfida in Bosnia. L’ex portiere azzurro ha poi commentato anche i singoli, da Tonali fino al giovane Esposito.
L’intervista a Dino Zoff
Come giudica la gara di giovedì contro l’Irlanda del Nord?
“È stata una buona partita e abbiamo vinto. Contava il risultato, così come sarà determinante martedì. Due gol li abbiamo fatti e ci sono bastati, pur senza brillare e strafare”.
Tuttavia martedì in Bosnia servirà una prestazione di livello superiore per accedere alla Coppa del Mondo
“Resto fiducioso perché abbiamo elementi di caratura superiore, anche se non sarà facile giocarsi la qualificazione in trasferta e su un campo caldo come il loro”.
Quest’Italia, però, ha trovato in Sandro Tonali il suo trascinatore: è il nuovo Tardelli?
“Non lo vedo ancora al livello di Marco, anche se stiamo parlando di un ottimo giocatore che contro l’Irlanda del Nord ha dato un contribuito notevolissimo. Tonali è certamente uno dei punti di forza di questa squadra, ma Tardelli era un’altra cosa”.
L’attaccante dell’Inter è il miglior giovane italiano attualmente in circolazione?
“Non amo fare classifiche e non mi compete neanche. Naturalmente in questi mesi Esposito mi ha colpito molto come attaccante. Non solo dal punto di vista tecnico, ma a trecentosessanta gradi: Pio è un giocatore forte e già maturo anche nei comportamenti in campo, nonostante la giovane età. Qualità che possono accompagnarlo verso un percorso importante”.
Da leggenda del nostro calcio ma anche ex capitano azzurro cosa ha provato nel vedere i giocatori italiani esultare all’eliminazione del Galles ai rigori contro la Bosnia?
“Non è un atteggiamento che mi è piaciuto. Non è stata una cosa nè buona e neppure positiva, dato che oltretutto caricherà ulteriormente gli avversari in vista della sfida contro di noi. Mi sarei comportato diversamente”.









