Meno male che Kimi Antonelli non è finito in Academy Ferrari. Toto Wolff gli ha pagato gli studi, lo ha protetto (Il Giornale)

Zapelloni: sarebbe finito nel frullatore dell’Academy e chissà. La Mercedes ci ha messo i soldi, Kimi il talento e l’impegno. Ha sacrificato la sua gioventù per inseguire il suo sogno. Ma lo ha fatto a modo suo, senza perdere la scuola e gli amici

Kimi Antonelli

Paz Shanghai (Cina) 15/03/2026 - gara F1 / foto Psnewz/Image Sport nella foto: Andrea Kimi Antonelli

Meno male che Kimi Antonelli non è finito in Ferrari. Toto Wolff gli ha pagato gli studi, lo ha protetto (Il Giornale)

Il Giornale ha grandi firme, tra queste c’è quella di Umberto Zapelloni che scrive come al solito pensieri e notizie interessanti. Oggi ovviamente si occupa di Kimi Antonelli e della sua prima vittoria in Formula Uno. E soprattutto ricorda che chissà dove sarebbe ora se fosse finito nell’Academy Ferrari.

Scrive Zapelloni su Il Giornale:

L’Italia che torna a vincere in Formula 1 deve comunque ringraziare la Ferrari. Perché se a Maranello avessero ascoltato Massimo Rivola, mettendo sotto contratto quel bambino bolognese sul quale lui, ai tempi responsabile dell’Academy ferrarista, aveva messo gli occhi, grazie alla famiglia Minardi, oggi Antonelli non sarebbe in Formula 1 e non avrebbe festeggiato la sua prima vittoria in Formula 1.

La Ferrari aveva già sotto contratto Charles Leclerc e Antonio Fuoco e da lì a poco sarebbero arrivati il fratellino di Charles e Olly Bearman, per non contare Antonio Giovinazzi parcheggiato da qualche parte. Antonelli sarebbe finito nel frullatore dell’Academy e chissà. Toto Wolff invece lo ha fatto seguire, lo ha messo sotto contratto e poi gli ha pagato “gli studi” fino alla maturità. La Mercedes ci ha messo i soldi, Kimi il talento e l’impegno. Ha sacrificato la sua gioventù per inseguire il suo sogno. Ma lo ha fatto a modo suo, senza perdere la scuola e gli amici, quelli con cui era andato a festeggiare la Coppa Italia del Bologna e ieri è andato a festeggiare la sua vittoria.

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Se Antonelli oggi è qui, con Sinner che gli dedica il suo primo torneo del 2026, il merito è del signor Wolff, con una “effe” in più rispetto a quello che risolve i problemi in Pulp Fiction. Toto Wolff che della Mercedes è anche azionista, ad un certo punto della sua vita ha cominciato a pensare che sarebbe stato bello vincere in Formula 1 con un pilota cresciuto in casa. Con Kimi ha incominciato da zero. Ha sfidato le critiche. Ha respinto ogni attacco. Prima lo ha lanciato, poi lo ha protetto. (…) Lo ha aspettato senza mettergli fretta.

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