L’assessore Cosenza conferma: “A campionato concluso partono i primi lavori sul terzo anello del Maradona”
Il Comune di Napoli ha già stanziato 3 milioni per una prima pianificazione del progetto del terzo anello, adesso resta alla Regione Campania stanziaregli altri 200 per completare il progetto

«Il DIP è ufficializzato: la Regione ha finanziato per 203 milioni per il Maradona. Indietro non si torna. A campionato concluso partono i primi lavori sul terzo anello. L’esterno stadio sarà sullo stile della “hall of fame” di Los Angeles con tutte le stelle della storia del Napoli. Ci sarà un’app per scegliere alcune star. Spreco di denaro pubblico? E allora l’Arechi?»
Oggi su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’assessore alle infrastrutture e ai trasporti del Comune di Napoli Cosenza.
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Di seguito le sue parole:
«Non c’è nessuna novità sulla fase di progettazione. Quello che avete letto è il DIP, un documento obbligatorio che deve essere pubblicato sulle varie fasi di progettazione e i relativi costi che delinea i principi fondatori che devono ispirare il progetto. I 203 milioni rientrano nel piano di finanziamento portato avanti dal Comune di Napoli dal bilancio complessivo di cui i primi 3 milioni erano già stati stanziati per la prima progettazione del terzo anello. Noi dobbiamo presentare un progetto entro il 31 luglio. Stiamo facendo un percorso legittimo da cui non intendiamo tornare indietro.
Il progetto parte dall’interno dello stadio che deve funzionare bene finendo con la parte esterna e la copertura. La mia idea è di creare una sorta di Hall of Fame in stile Los Angeles dove ci sono le immagini di tutte le star e la superstar della storia centenaria del Napoli. Una galleria dove ci saranno alcuni giocatori di diritto come Higuain, Osimhen e Maradona che vantano il titolo di capocannonieri e Zoff che ha il record di imbattibilità. Per questo, vogliamo fare un referendum dove tramite un app i tifosi potranno scegliere tutte le star e le stelle del Napoli.
Io vorrei anche che si vedesse una parte del vecchio stadio come era prima, ma di questo ne dovrò parlare con la soprintendenza con cui preferisco lavorare in parallelo.
Vogliamo portare avanti anche la copertura dello stadio. Quella che attualmente viene giudicata brutta è in realtà una struttura molto resistente poiché è fatta di acciaio. Portarla avanti di 15 metri non è difficile, quello che vorrei evitare è che poi, qualora si coprisse troppo, ci saranno problemi sul campo di gioco. Quindi, dobbiamo capire se vale la pena o meno.
I 200 milioni della progettazione ce li dovrà dare la Regione Campania. Quando verrà approvato il primo bilancio complessivo a Palazzo Santa Lucia, allora quei soldi verranno stanziati per la progettazione. Il Comune di Napoli ha già stanziato 3 milioni per una prima pianificazione del progetto del terzo anello, adesso resta alla Regione Campania stanziarci gli altri soldi per completare il progetto. Abbiamo fatto una promessa con la Uefa che quel finanziamento ci sarà da parte della Regione.
Spreco di denaro pubblico? Quando venivano finanziati 150 milioni per la ristrutturazione dello Stadio Arechi di Salerno, voi cosa dicevate?
Il primo progetto che realizzeremo sarà la realizzazione di un campo prove per eliminare e ridurre il problema della vibrazione. C’è un problema dell’impianto sonoro e acustico che è ingegneristicamente rilevante e che disturba gli edifici circostanti, creando problemi ai cittadini residenti nella zona. È il primo obiettivo che intendo portare avanti poiché ho preso un impegno con i cittadini e credo che, a beneficio di tifosi come noi, non si può dare fastidio agli altri cittadini. I lavori partiranno alla fine del campionato, quando non daremo fastidio. Ci sono 28 campi prove, noi sperimenteremo il primo ammortizzatore per ridurre il problema delle vibrazioni a livelli accettabili. Quindi, il primo intervento che faremo sarà quello di sperimentare e studiare come risolvere il problema delle vibrazioni.
Quando avremo il progetto completo, sicuramente circoleranno alcune immagini. Noi dobbiamo presentare un progetto entro il 31 luglio. Nel corso di questi mesi credo ci saranno delle gradualità nelle fasi di progettazione. Abbiamo sistemeremo la facciata esterna dello stadio, o “pelle esterna” come a noi piace chiamarla, potremo vedere anche come sarà fatto lo stadio, ma su questo preferisco discutere con la soprintendenza.
Cambio nome a Palazzo Tecchio? Io sono un politico per modo di dire. Le varie proposte devono essere esaminare dal Consiglio Comunale ed essere approvato. La storia è storia che ci piaccia o meno. Se volessi cambiare i nomi di tutte le strade dei Savoia, dovremo cambiare anche il nome di Corso Vittorio Emanuele II.
Sicuramente utilizzeremo materiali modernissimi nella realizzazione dello stadio. Ripeto che il primo obiettivo è quello di ridurre l’impianto acustico dello stadio che faremo utilizzato delle tecnologie di alto livello»











