Juan Jesus: “Abbiamo 30 punti a disposizione, speriamo di farli tutti. Quando eravamo al completo l’Inter aveva un solo punto di vantaggio”
A Canale 8: "Al completo avremmo raccolto di più. Gli infortuni ci stanno, è il nostro lavoro. Il rammarico c'è, ma non è delusione. Mi dispiace umanamente per chi è stato fuori."

Mg Napoli 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Cagliari / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Juan Jesus
Mentre si parla dei problemi relativi al suo rinnovo, e al fatto che potrebbe lasciare il Napoli in estate, Juna Jesus, ha rilasciato un’intervista di Canale 8:
18 anni di carriera ad altissimi livelli, quinta stagione in azzurro. Ti eri mai trovato ad affrontare tale concentrato di difficoltà tutte insieme?
“È una stagione complicata, mi è capitato una volta all’Inter quando c’era Stramaccioni. Dopo dicembre eravamo ad un punto dalla Juventus e si sono infortunati Palacio, Milito e altri. Ci siamo ritrovati quasi a giocare con la primavera. Ritrovare una situazione così è complicato perché avevamo uno scudetto da difendere.”
Sullo striscione apparso in Curva B durante Napoli-Roma che recitava “Non sappiamo quale sarà il nostro destino, ma fino alla fine vi saremo vicini.. Nonostante le tante difficoltà state onorando maglia e città”, cosa vi stanno dando i tifosi?
“I tifosi hanno dimostrato di aver capito la situazione, nonostante le difficoltà il gruppo ha tenuto botta. Non siamo lontani dal Milan, con una squadra completa avremo avuto dei punti in più. Nel calcio non esiste la certezza, ma quando eravamo al completo l’Inter aveva un solo punto di vantaggio. Faremo del nostro meglio per finire bene la stagione.”
30 punti in palio da qui alla fine, infortuni e decisioni arbitrali discutibili. Rimpianti oppure sguardo rivolto al futuro?
“Abbiamo 30 punti a disposizione, mi auguro di farli tutti. Finché la matematica c’è bisogna lottare per l’obiettivo massimo, come fatto lo scorso anno.”
Secondo posto, oltre alla Supercoppa conquistata, come uno scudetto viste le difficoltà incontrate in questa stagione?
“Già in Supercoppa abbiamo dimostrato di essere una squadra forte. Il secondo posto ci può dare la possibilità di rigiocarla, sarebbe stupendo.”
Lo scorso anno ci fu l’infortunio di Buongiorno, tu eri fuori dai radar, quando fosti chiamato in causa le prestazioni furono tutte convincenti. Da quel momento in poi non sei più uscito. L’età per te è solo un dettaglio
“Mi preparo sempre per me stesso, facendo una vita da professionista. L’esperienza ti fa leggere bene le partite e a volte leggere qualche movimento in anticipo. Conte mi ha aiutato a dare il meglio di me, anche Spalletti mi ha dato la possibilità di giocare. Lo scorso anno ero finito fuori dai radar poi l’infortunio di Buongiorno mi ha permesso di rilanciarmi. Penso di aver fatto sempre il meglio, sto bene fisicamente.”
Incassate gol da 10 partite, ben 17 e 12 nei secondi tempi. Questo spesso rende incandescenti i finali. C’è una spiegazione particolare?
“Sicuramente dobbiamo essere attenti sui calci piazzati. Gestire meglio la partita e non prendere contropiedi. Ma ciò che conta sono i punti e le vittorie.”
Ti era mai capitato di giocare con un asse tutto mancino come con il Torino
“Non è un problema, quando si gioca a calcio devi saperlo fare con entrambi i piedi.”
Lukaku, De Bruyne, Anguissa, McTominay, Lobotka in attesa dei lungo degenti. Quanto siete stati bravi a restare in piedi e quanto ti rode aver dovuto fare a meno di questa qualità
“Al completo avremmo raccolto di più. Gli infortuni ci stanno, è il nostro lavoro. Il rammarico c’è, ma non è delusione. Mi dispiace umanamente per chi è stato fuori.”
La Champions da conquistare per cancellare Copenhagen?
“In diverse partite potevamo vincere, ma non abbiamo approcciato nel modo giusto. La Champions League è un campionato a parte. Spero che questa lezione serva per l’anno prossimo.”
Vergara e Alisson chi ti ha colpito di più e come li vedi nel futuro prossimo del Napoli?
“Sono due ragazzi umili che lavorano, Vergara già lo conoscevo e si vedeva che era interessante. Alisson non lo conoscevo, è stata una sorpresa. Ci dispiace per l’infortunio di Antonio, è uno che si è messo sempre a disposizione. Spero ci possano continuare a dare una mano.”
Mister Juan Jesus a chi dà la maglia da titolare ad Højlund o Osimhen?
“Hanno caratteristiche diverse, non mi piace fare paragoni. Sono due attaccanti fortissimi, fai fatica in allenamento a contrastarli. Rasmus è più potente, Victor negli spazi ti ammazza. Darei una maglia da titolare a metà. Højlund oggi gioca per noi, a Osimhen auguro il meglio perché è mio fratello ed uno degli attaccanti più forti d’Europa.”
Il sogno della Nazionale brasiliana oppure un altro scudetto con il Napoli?
“La Nazionale è un bonus, se fai bene nel club hai la possibilità di essere chiamato. Non penso possa accadere, ho davanti diversi giocatori forti come Gabriel e Marquinhos. Se vado sarò il giocatore più felice al mondo. Lo scudetto, anche se lo abbiamo già vinto, è difficile. Resta un sogno nel cassetto.”
Sulla stagione particolare di Buongiorno?
“Tutti abbiamo avuto dei problemi, siamo esseri umani. Il calcio è popolare e di conseguenza la gente chiacchiera. Abbiamo una situazione economica importante, ma siamo persone normali con alti e bassi. Lui si è ripreso e sta facendo delle buone partite, anche in prospettiva Nazionale.”











