Cobolli: “Ora so di essere un tennista più difficile da affrontare, la Davis mi ha cambiato”

Alla Gazzetta: "Dopo le sconfitte mi rimetto subito sotto, mi sento maturato, sono più professionale. Allenarsi con Alcaraz è divertente, ma si fa fatica".

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Dc Bologna 21/11/2025 - Coppa Davis / Italia-Belgio / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Flavio Cobolli

Flavio Cobolli ha vinto l’Atp 500 di Acapulco ed è il nuovo numero 15 al mondo. L’intervista del tennista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

L’intervista di Cobolli

Anche questa volta, dopo un momento complicato, ha trovato la forza di scuotersi. Qual è stata la chiave?

A parte il team e la famiglia, che mi sono sempre vicini, penso che la chiave sia come lavoro fuori dal campo. Dopo le sconfitte mi tiro su le maniche e rimetto subito sotto. Sono molto orgoglioso di me stesso e nell’ ultimo anno mi sento maturato, anche come atteggiamento, sono più professionale“.

Quanto l’ha cambiata la vittoria in Coppa Davis?

Tanto. Prima di tutto perché come ho detto tante volte, vincere con la Nazionale è stato il mio sogno fin da bambino, e poi mi ha fatto capire tante cose. Innanzitutto ho capito di essere un giocatore più difficile da incontrare, e poi che posso giocare su tutte le superfici. Mi hanno sempre detto che sul cemento non avrei potuto mai raggiungere grandi risultati. Alla fine le partite migliori, prima di questo titolo, le avevo fatte sul cemento indoor. Anche con Sinner, ad esempio, dove agli ottavi di Vienna ho giocato molto bene anche se poi sono uscito sconfitto. Sono più consapevole, sono affamato, e cosa a mio avviso molto importante, questa vita mi piace sempre di più, anche quando devo affrontare delle difficoltà“.

Com’è andata la settimana trascorsa con Alcaraz?

Mi ha dato molta forza. E quando ho dovuto pagare pegno per aver perso me lo sono portato a spalle: due o tre sedute di potenziamento extra, chiamiamole così… Allenarsi con Carlos è sempre molto divertente, però si fa fatica. In più a inizio dicembre ero reduce dalle fatiche di Davis con quei match maratona che mi hanno prosciugato di energie fisiche e mentali“.

Ora è tra i primi 15 al mondo, con vista sulla top 10. Le cose sono cambiate?

Stanno, e sto, cercando di mettermi nella miglior situazione possibile per riuscire a rendere al meglio e essere costante tutto l’anno. Poi, i risultati verranno di conseguenza“.

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