Cristiano Ronaldo è arrivato a sentirsi più importante del club che lo paga

Era abbastanza prevedibile: ha guadagnato 576 milioni in due anni. Dal Corsera: "La Saudi League ha dovuto rispondere alla sua protesta, dicendo che «nessun individuo può determinare le scelte della sua azienda»

cristiano ronaldo

Nassr's Portuguese forward #07 Cristiano Ronaldo celebrates scoring during the Saudi Pro League football match between Al-Nassr and Al-Ahli at the King Saud University Stadium in Riyadh, on September 22, 2023. (Photo by Fayez NURELDINE / AFP)

È abbastanza paradossale ciò che sta avvenendo in Arabia Saudita: Cristiano Ronaldo, con una protesta abbastanza sui generis (è da due partite che non scende in campo per la squadra che lo paga), vorrebbe dimostrare al proprio club che sta mal investendo il proprio denaro, favoreggiando l’altra compagine di cui è proprietario. Ovvero l’Al-Hilal di Inzaghi. Giustamente la Saudi League gli ha ricordato che nessun giocatore può interferire con le decisioni di un club.

Ronaldo si sente più importante dei club d’Arabia, ieri ha disertato la seconda gara consecutiva

Ne parla così il Corriere della Sera:

Anche i miliardari scioperano. Cristiano Ronaldo, 41enne da giovedì, professionista ai limiti della maniacalità, ossessionato dal successo e dalla ricerca del gol, stavolta ha detto «basta». […] Il fuoriclasse portoghese ieri ha disertato la seconda gara consecutiva dell’Al-Nassr, dove è approdato nel gennaio di tre anni fa, per protesta contro gli investimenti ridotti sul calciomercato autorizzati dal fondo Pif, proprietario del club, a beneficio di quelli concessi ai rivali dell’Al Hilal. Il cinque volte Pallone d’Oro accusa il fondo saudita di privilegiare la squadra allenata da Simone Inzaghi (a cui hanno appena comperato Karim Benzema ) al povero Al Nassr. […]

Cristiano è legato all’Al Nassr fino al 30 giugno del 2027, grazie a un rinnovo firmato nell’estate del 2025 che gli ha consentito di poter contare su introiti di 576 milioni di euro in due anni oltre a una quota del 15% del club saudita. Insomma, percepisce uno stipendio che gli permette una sopravvivenza al di sopra della soglia della povertà. In questa guerra tra ricchi, la Saudi League ieri è stata costretta a fornire il proprio punto di vista sulla questione. «La Lega è strutturata seguendo un principio semplice: ogni club opera liberamente sotto lo stesso regolamento. Ogni club ha la sua dirigenza, che sceglie come muoversi sui contratti, le entrate e le uscite, all’interno di una struttura che assicura sostenibilità ed equilibrio competitivo. Cristiano si è impegnato tanto dal suo arrivo all’Al-Nassr e ha giocato un ruolo importante nella crescita del club e delle sue ambizioni. Come ogni atleta d’élite vuole vincere, ma nessun individuo — per quanto significativo — può determinare le scelte del suo club. […]

Cristiano ormai terminerà la stagione in Arabia ma l’addio sembra essere più di un’ipotesi. La pista più accreditata conduce in Major League dove Los Angeles e Miami sarebbero pronti a fare ponti d’oro (massiccio) al portoghese. Ma non è nemmeno da escludere totalmente la prospettiva di una permanenza in Europa, verosimilmente in Turchia. Il dato certo è questo: Cristiano intende giocare fino a quando non avrà toccato la soglia dei mille gol”

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