Il ruolo dei pappagalli nella cronaca nera: sabato Luca Maurelli al Festival degli Animali in Giallo

Al Polo Culturale Pietrasanta alle ore 17: “Confessioni di un pappagallo”. Alle 18, l’avvocato ed editore Andrea Raguzzino con “Piombino come AmityVille”, lo squalo toscano fece impallidire quello di Spielberg.

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Il ruolo dei pappagalli nella cronaca nera: sabato Luca Maurelli al Festival degli Animali in Giallo

Sabato 7 febbraio, nell’ambito del Festival degli Animali in Giallo, ideato e diretto da Anita Curci, rassegna che esplora il ruolo degli animali in letteratura, leggende, crime, storia, arte, musica, cinema e scienza, al Polo Culturale Pietrasanta (Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, Cappelle Pontano e San Salvatore), il giornalista Luca Maurelli, esperto di cronaca nera, terrà un panel dal titolo “Confessioni di un pappagallo” (ore 17) con Alessio Iossa, studioso e addestratore di pappagalli.

Il giornalista esplorerà il ruolo dei pappagalli come testimoni in casi di cronaca nera, grazie alla loro capacità di parlare, con esempi eclatanti da tribunali di tutto il mondo, gli omicidi di Cagliari e Melito originati da un ruolo decisivo svolto da un pappagallo e la storica vicenda delle accuse dei pentiti a Enzo Tortora da cui il presentatore uscì indenne dopo molti anni.

Alle 18, l’avvocato ed editore Andrea Raguzzino terrà il panel “Piombino come AmityVille, quando lo squalo toscano fece impallidire Jaws di Spielberg. Nel febbraio 1989: nel braccio di mare tra Piombino e l’Isola d’Elba, il sub Luciano Costanzo viene attaccato e ucciso da uno squalo. Questo evento scatena una psicosi collettiva, soprattutto quando i media cavalcano la notizia sovrapponendo la costa toscana alla famigerata l’Isola di Amity, teatro degli eventi del film Lo Squalo di Steven Spielberg. Tra fake news e teorie del complotto, l’incredibile storia vera di un evento tragico e della campagna di delegittimazione che colpì la vittima e i testimoni per salvare una stagione balneare.

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