Il Daily Mail fa a pezzi Milano-Cortina: “a due giorni dall’inizio, le Olimpiadi sono un immenso cantiere”

Cantieri ancora aperti, impalcature, mezzi da lavoro e strutture provvisorie a ridosso degli impianti di gara. È tutto ancora in costruzione

A member of Team Germany walks past the Olympic rings at the Olympic Village ahead of the Milano Cortina 2026 Winter Olympics in Cortina d'Ampezzo on February 3, 2026. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)

A due giorni dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, alcune sedi e infrastrutture chiave appaiono ancora incomplete, con cantieri attivi e spazi provvisori. Tra lavori in corso e misure straordinarie sul territorio, resta aperta la sfida di garantire che atleti e pubblico possano vivere un evento sicuro e spettacolare. La denuncia del Daily Mail.

“A meno di una settimana dall’apertura ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, diverse strutture e infrastrutture previste per la manifestazione non risultano ancora completate e continuano ad apparire come vere e proprie aree di cantiere, sollevando interrogativi sull’organizzazione dei Giochi”.

Il palazzo del ghiaccio non è concluso

“Alcune sedi chiave, in particolare gli impianti del ghiaccio a Milano, presentano ancora materiali di costruzione visibili, accessi provvisori e spazi interni non completamente ultimati. In alcune aree risultano incompleti spogliatoi, zone riservate agli atleti, spazi per i media e servizi per il pubblico. Le strade circostanti restano parzialmente chiuse e interessate da lavori in corso, contribuendo a un’immagine lontana da quella di un evento olimpico imminente”.

A Cortina le infrastrutture non permettono accesso di spettatori adeguato

Anche a Cortina d’Ampezzo la situazione appare complessa. Alcune infrastrutture di collegamento e trasporto non saranno operative fin dal primo giorno di gara, costringendo gli organizzatori a rivedere la gestione dei flussi di spettatori e a limitare l’accesso del pubblico in determinate giornate. Questo ha comportato misure straordinarie sul territorio, tra cui la chiusura temporanea di alcune scuole per facilitare la mobilità e ridurre la pressione sul traffico locale.

La percezione è di Giochi ancora in costruzione

Le immagini diffuse mostrano cantieri ancora aperti, impalcature, mezzi da lavoro e strutture provvisorie a ridosso degli impianti di gara, alimentando la percezione di Giochi ancora “in costruzione” a pochissimi giorni dall’inizio delle competizioni. Una situazione che contrasta con le rassicurazioni ufficiali, secondo cui tutte le sedi saranno pronte e sicure per ospitare atleti e pubblico.

Il Comitato organizzatore continua a garantire che le gare si svolgeranno regolarmente e che i lavori in corso non comprometteranno lo svolgimento delle competizioni. Resta però l’impressione di un conto alla rovescia vissuto in affanno, con una macchina organizzativa chiamata a completare le ultime opere proprio mentre il mondo dello sport si prepara ad accendere i riflettori su Milano e Cortina.

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