In Premier è scoppiato il bubbone calci d’angolo-rissa (“è una vergogna”), in Italia il Var dice che è regolare

Il Times: "È una vergogna assoluta, non è nemmeno rugby. La soluzione? ammonire tutti finché non imparano. Così i preparatori di calci piazzati potranno cercarsi un lavoro in Nfl".

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In Italia non ce ne siamo ancora accorti, ma i calci d’angolo-wrestling sono il nuovo fronte della polemica arbitrale. Mentre in Italia assistiamo all’assurdo, cioè al Var che condiziona talmente tanto l’arbitro di Milan-Parma da indurlo a dare un gol irregolare per carica su Maignan, in Premier, dove ovviamente sono un’avanguardia, il bubbone è già scoppiato. Ne abbiamo scritto qui. Il Telegraph ieri ha pubblicato il contributo dell’ex arbitro di premier Graham, secondo il quale bisognerebbe regolamentarli imitando l’hockey. Oggi ci torna, con mano ancora più grave, Martin Samuel sul Times.

La situazione vissuta per esempio da Senne Lammens del Manchester United contro l’Everton, scrive Samuel, “è stata una vergogna assoluta. Non era calcio. Non era nemmeno rugby. Nel rugby non si può placcare un giocatore che non ha palla. Eppure, ogni volta che l’Everton otteneva un calcio d’angolo – e tutte le squadre che lo fanno, anche le capolista, si impegnano molto per ottenere calci d’angolo – l’area di rigore era un susseguirsi di prese, trattenute, spinte, tiri, prese, arretramenti, il tutto nell’area che Lammens avrebbe dovuto occupare. Ha detto di aver dovuto posizionarsi dietro la linea di porta solo per creare spazio per il pallone in aria, cosa che ha fatto, ripetutamente e con successo”.

Nemmeno i migliori arbitri controllano i calci piazzati al giorno d’oggi. Sono tutti ossessionati da sciocchezze e banalità, ignorando i comportamenti illeciti che regolarmente influenzano l’esito delle partite. In questa stagione in Premier League sono stati assegnati solo sei rigori per trattenute, eppure assistiamo regolarmente a più infrazioni di quelle commesse su un solo calcio d’angolo. Nel frattempo, questo fine settimana, l’International Football Association Board (Ifab) si riunirà in Galles per discutere di un conto alla rovescia di cinque secondi prima dell’esecuzione di un calcio di punizione; perché è ciò che ritengono importante”.

Questa di Samuel è una vecchia battaglia: “Nessun gruppo è meno qualificato dell’Ifab per decidere le regole del calcio. Tutto ciò che hanno combinato nel calcio è un pasticcio. Un pasticcio di Var, di fuorigioco, di falli di mano, un pasticcio di calci di punizione, di calci d’angolo, un pasticcio in area di rigore, un pasticcio in porta”. Ora siamo alla fase “se tutti commettono fallo, allora nessuno lo commette”.

“Dovremmo accettare l’idea che il fuorigioco sia fuorigioco, anche se la misura è mezza unghia del piede, eppure un giocatore con un braccio intorno al collo non subisce fallo perché, ehi, lo fanno tutti”.

E ancora: “Il guardalinee non può parlare con l’arbitro? Se solo avesse un altro modo per attirare l’attenzione, come una bandiera gialla brillante da sventolare. Sembrava funzionare dal 1880 circa. Non ho mai visto quei momenti con la Refcam, ve ne accorgerete. Non ho mai visto niente di interessante con la Refcam, in nessun caso.  Sarebbe molto stimolante vedere esattamente cosa l’arbitro ignora quando arriva un calcio d’angolo, perché potremmo capire quanto sia grave l’inadempimento del dovere – che è, presumibilmente, il motivo per cui non lo mostrano mai. Anche i primi piani degli atti di dissenso potrebbero far luce su uno dei segreti più sporchi del calcio, ma, ancora una volta, questo è censurato”.

E quindi “a cosa serve? Il sovraccarico può causare interruzioni e ritardare la partita? Ecco un’idea. Iniziate ogni partita con la rimozione cerimoniale della telecamera dal petto dell’arbitro, seguita dalla sua rituale martellata in mille pezzi. Poi possiamo continuare con la partita”.

La proposta di Samuel è: ammonire tutti, così imparano. “Chiunque usi braccia o mani per ostacolare un avversario; cartellino giallo, calcio ripetuto. Succede di nuovo? Altri cartellini gialli. E così via finché non sarà pulito. A volte un recidivo, un vero idiota, potrebbe ricevere un rosso. A volte due squadre davvero stupide potrebbero ritrovarsi a giocare sette contro sette dopo 15 minuti. Non importa. Non succederà la settimana successiva. Un weekend di carneficina e non vedrete mai più comportamenti del genere. I falli non saranno più qualcosa che fanno tutti. I veri malfattori saranno facilmente individuati. E tutti questi presunti geni dei calci piazzati dovranno iniziare ad allenare football come si deve, o cercarsi un lavoro nella Nfl. Ritorneremo allo sport com’era prima”.

“Il portiere? Si libera di un metro nell’area di rigore al momento del calcio di punizione. Non sarà una lettura esatta, ovviamente, ma ora nessuno può più stare in punta di piedi o fermare i suoi movimenti”.

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