Il Bodø/Glimt corre senza sosta da due anni e resta in forma strepitosa (Mundo Deportivo)

Hanno un ex pilota di F16 e militare dell’esercito norvegese come mental coach e, per le partite fuori casa, viaggiano anche 16 ore. Aggiungiamo che il loro campionato va da marzo a dicembre, questa è la loro formula del successo.

Bodø Glimt Bodø/Glimt

Bodo/Glimt's Norwegian forward #10 Jens Petter Hauge celebrates scoring with his teammates during the UEFA Champions League first-leg, play-off football match Bodo/Glimt vs Inter Milan at Aspmyra statium in Bodo, Norway on February 18, 2026. (Photo by Thomas Andersen / NTB / AFP) / Norway OUT

Il Bodø/Glimt ha sorpreso tutta Europa qualificandosi per gli ottavi di finale di Champions League. Ci è riuscito eliminando, niente meno che, l’Inter, con un punteggio complessivo di 2-5. Senza dimenticare che aveva già battuto il Manchester City (3-1) e l’Atlético de Madrid (1-2). Tutti si chiedono: ma come?

Scrive Mundo Deportivo:

“Attualmente il Bodø/Glimt è in pre-stagione, perché il loro campionato va da marzo a dicembre. Per non perdere il ritmo competitivo hanno disputato amichevoli, arrivando così a questi incontri europei in grande forma.

Questo ha fatto sì che stiano giocando senza sosta da due anni consecutivi. Eppure non hanno rallentato e vantano una condizione fisica impressionante. L’allenatore, Kjetil Knutsen, è convinto che possano vincere la Champions e si stanno preparando per questo”. 

Bodø/Glimt inarrestabile

Ecco la chicca svelata dal quotidiano spagnolo:

“Quando Knutsen è arrivato al Bodø/Glimt, si è accorto che i giocatori calavano di rendimento nei momenti di massima pressione. Così ha chiamato un suo amico, ex pilota di F16 e militare dell’esercito norvegese, per farlo lavorare come coach e preparare psicologicamente la squadra a gestire momenti di alta tensione“.

E conclude:

“Un’altra curiosità del Bodø/Glimt riguarda i viaggi per allenarsi su un campo in erba naturale. La città di Bodø si trova molto vicino al Polo Nord, quindi le condizioni climatiche impediscono alla vera erba di crescere. Per questo giocano su erba artificiale, spesso con il campo innevato. Questo conferisce anche un vantaggio contro le squadre ospiti, poco abituate a queste condizioni.

Quando devono giocare fuori casa contro avversari di alto livello, volano fino a Oslo, in auto sarebbero 16 ore, per potersi allenare su erba naturale e adattarsi più facilmente”.

 

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