Conte: “Voglio vedere la reazione all’infortunio di Di Lorenzo. Lukaku può giocare con Hojlund ma gli serve tempo”

A Dazn: “non è ancora il Lukaku che conosciamo, deve sentire lui i tempi. De Rossi è un predestinato”

conte Napoli Pagelle Conte in conferenza

Db Riyadh 21/12/2025 - Conferenza Stampa Supercoppa Italiana / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Antonio Conte

Conte: “Voglio vedere la reazione all’infortunio di Di Lorenzo. Lukaku può giocare con Hojlund ma gli serve tempo”

Momento complicato, anche se oggi recuperi dei giocatori. Che partita ti aspetti? Lukaku quanti minuti ha?

Conte: “Sentivo prima Giaccherini, parlava di una squadra (il Genoa) che soprattutto in casa ha ritrovato tanto entusiasmo, De Rossi ha definito Marassi il loro fortino. Sappiamo delle difficoltà, ma siamo preparati, non cambieremo il nostro modo di giocare, cercheremo di rubare palla, pressando alto e cercheremo di fare quello che abbiamo sempre fatto. Recuperiamo un giocatore, Rrahmani. Ne abbiamo perso uno che per noi è molto importante non solo sul campo che è Di Lorenzo che starà fuori due mesi. Voglio anche vedere reazione della squadra a questa perdita. Proprio nelle difficoltà dobbiamo esaltarci, cercare di trovare la soluzione migliore, risposte, e prestazione. È molto, molto difficile”.

Lukaku. 

Conte: “Romelu sta procedendo nel percorso di recupero. Sapete benissimo quanto è mancato e sta mancando al Napoli, è fermo da metà agosto, si è staccato il tendine della gamba sinistra, ha bisogno di ritrovare ritmo, intensità. Bisogna avere pazienza, dargli i tempi giusti sapendo che ha avuto un infortunio grave, non ho mai forzato la mano, sono situazioni che il giocatore deve sentire. Speriamo che possa essere di più a disposizione, potremmo utilizzare lui insieme a Hojlund, i tre davanti, però deve stare bene Romelu, ancora non è il Lukaku che conosciamo”.

Mostro sacro, così De Rossi l’ha definita.

“Di Daniele posso parlare solo bene, stiamo parlando di un predestinato a livello di panchina. Ho avuto il piacere di allenarlo quando sono stato ct della Nazionale, è un ragazzo a posto, ha il papà che fa l’allenatore, farà una grande carriera, poi mi fa piacere quando vengono riconosciute alcune cose, i calciatori sono le uniche persone attendibili quando devono dare un giudizio su qualcuno”.

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