Step on foot, anche per gli arbitri è come la corazzata Potemkin

Scrive il Corsera: “fra gli stessi arbitri, sono in diversi ad auspicare un rapido cambio di interpretazione, perché quel tipo di dinamica sta portando a tanti, troppi rigori che una volta non sarebbero stati concessi”. Ma finché la regola c'è, va applicata

Di Bello e Fourneau Rocchi arbitri Step on foot

Db Milano 11/01/2023 - presentazione introduzione fuorigioco semiautomatico S.A.O.T / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluca Rocchi

Step on foot, il nuovo flagello del calcio. Dato il regolamento vigente, era calcio di rigore. Amen. Ma i regolamenti possono essere cambiati. E lo step on foot è una delle tante assurdità introdotte per rovinare il meraviglioso gioco del calcio. Fino a due anni fa, come ha scritto Repubblica, ovviamente era un non fallo. Nell’ultimo biennio ha costretto a fischiare falli che prima nemmeno era tali. L’ultimo, ieri sera a Milano, con assegnazione del rigore all’Inter contro il Napoli. Rigore che ha provocato la furiosa reazione di Antonio Conte.

Oggi ne scrive il Corriere della Sera che con Carlos Passerini torna sull’argomento e scrive che anche gli arbitri auspicano la revisione del regolamento.

Scrive il Corriere della Sera:

Era rigore. I vertici arbitrali non hanno dubbi sull’episodio clou di Inter-Napoli che ha fatto esplodere di rabbia Antonio Conte, poi espulso (: il pestone in area di Rrahmani su Mkhitaryan andava sanzionato con un tiro dal dischetto, quindi il direttore di gara Doveri ha fatto bene a fischiare. Nessun errore quindi. La casistica è quella del famigerato step on foot, il colpo sul piede, che con le interpretazioni vigenti va punito con un fallo, indipendentemente dal fatto che l’azione sia poi proseguita o meno.

Va detto che, anche fra gli stessi arbitri, sono in diversi ad auspicare un rapido cambio di interpretazione, perché quel tipo di dinamica sta portando a tanti, troppi rigori che una volta non sarebbero stati concessi. Ma finché non si cambia, così è. Per i vertici arbitrali la direzione di Doveri, come quelle di Guida in Verona-Lazio e Massa in Fiorentina-Milan, è stata estremamente positiva. Un giudizio che viene rivendicato con forza da parte del palazzo Aia, dopo i troppi errori delle scorse settimane che hanno incendiato le polemiche. 

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