Rassegna stampa del livore interista contro Conte: “Chieda scusa!”, “stracciaculismo ridicolo”

Tra Foglio, Libero, Giornale, sono decisamente più incazzati a Milano che a Napoli. Gli interisti sognano l'esonero del loro ex odiato allenatore, sfoghi di De Laurentiis, contestazioni napoletane

Conte

Db Milano 23/05/2021 - campionato di calcio serie A / Inter-Udinese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Steven Zhang-Giuseppe Marotta-Alessandro Antonello-Antonio Conte

Ci sarebbe da girarci un film, sul livore degli interisti verso Antonio Conte. Da “La grazia” a “Il livore”. Lo detestano. In realtà lo odiano. I giornali e i giornalisti interisti ne sono ossessionati. Già lo detestavano prima, per averli lasciati in braghe di tela e con Inzaghi (li capiamo), poi dopo lo scudetto dello scorso anno perso all’ultima giornata, sono accecati dal furore verso Andonio.  Libero – roccaforte editoriale interista – dedica decisamente più spazio a Conte che a Chivu, non c’è paragone. E ora che il Napoli è uscito dalla Champions, l’interismo editoriale non si tiene.

Oggi a Libero e Giornale si accoda persino il Foglio con la penna nerazzurra di Maurizio Crippa che si lancia in un paragone tra il Conte del calcio e quello della politica. L’interismo editoriale sogna l’esonero di Antonio, un cazziatone a reti unificate di De Laurentiis, la sollevazione dei tifosi del Napoli contro Andonio. Stanno ancora smadonnando per lo scudetto dello scorso anno e non si capacitano di come a Napoli la vita scorra serenamente anche dopo l’eliminazione in Champions. In due, sia Libero che Giornale, scrivono che Conte deve chiedere scusa.

Cominciamo col Foglio che sbatte Conte in prima pagina, proprio accanto alle celebrazioni per i trent’anni di vita del quotidiano:

“L’ultima volta che i cam­pioni d’ita­lia in carica non si erano qua­li­fi­cati per la fase finale era stata 12 anni fa: indo­vi­nate chi era l’alle­na­tore”, ha scritto con tocco mara­maldo un gior­nale di solito molto devoto alla dog­ma­tica di non offen­dere nes­suno, figu­rarsi per­cu­larlo. Ma il caso era troppo gustoso. L’alle­na­tore ovvia­mente è Anto­nio Conte, che ora del suo Napoli si dice “orgo­glioso e ama­reg­giato”, ma 8 punti in 8 par­tite quest’anno in Cham­pions e 7 eli­mi­na­zioni pre­coci su 7 in car­riera non sono pro­prio score di cui andare fieri”.

Nel suo paragone con l’altro Conte, Giuseppe, il Foglio scrive:

“Il tratto che li acco­muna, quasi a spec­chio, un effetto Fata Mor­gana, è il popu­li­smo. L’alle­na­tore del popolo, l’alle­na­tore come capo­po­polo, e il poli­tico del popolo. Conte, l’alle­na­tore, è famoso per but­tarla sem­pre in lamen­tela da curva quando perde: gli altri sono molto più ric­chi e spen­dono più di noi (ADL di solito tace, ma è chiaro che gli girano come le eli­che dello yacht pen­sando ai soldi spesi la scorsa estate), anzi siamo dan­neg­giati “dal sistema” per­ché mi hanno com­prato troppi gio­ca­tori e non so più dove met­terli (imma­gi­narsi le eli­che da tran­sa­tlan­tico degli alle­na­tori senza un ghello). Il calen­da­rio? Eh, beati i poveri che gio­cano una volta alla set­ti­mana, pensa a noi, come pos­siamo fare. Strac­cia­cu­li­smo ridi­colo, infatti ieri ride­vano tutti, è come dire beati quelli che man­giano solo una volta al giorno”.

Poi c’è Libero che titola sul Napoli anche nel giorno del sorteggio senza il Napoli.

Il titolo è tutto un programma: “Non basta l’infermeria per giustificare il flop di un tecnico borioso”. E alla prima riga: “Antonio Conte avrebbe dovuto fare una sola cosa: chiedere scusa. A Napoli, al club, ai giocatori”. E giù tutto un pezzo in cui di fatto scrive che Conte è un peso alla crescita del club, che ha mancato di rispetto alla storia del Napoli, che tratta la società come se fosse un parvenù nel calcio. In soldoni, senza Conte il Napoli volerebbe libero verso vette oggi nemmeno immaginabili.

Scrive che “Conte è un fuoriclasse a rianimare squadre crollate, ma non riesce a condurle allo step successivo, ovvero quello della permanenza nell’élite”.

Infine Il Giornale. Anche loro scrivono che Conte dovrebbe chiedere scusa. E invece “come sempre, scarica altrove le responsabilità (e reclama nuovi giocatori)”.

Correlate