L’ingegnere dei motori Red Bull sfotte i rivali: «Se non capite i regolamenti cambiate mestiere»

La Mercedes è accusata di aver trovato una scappatoia e rischia di dominare il Mondiale di F1. Hodgkinson: "Un ingegnere che non capisce di dilatazione termica non merita di essere un ingegnere"

Verstappen red bull, turrini

LAS VEGAS, NEVADA - NOVEMBER 23: 2024 F1 World Drivers Champion Max Verstappen of the Netherlands and Oracle Red Bull Racing celebrates in parc ferme after the F1 Grand Prix of Las Vegas at Las Vegas Strip Circuit on November 23, 2024 in Las Vegas, Nevada. Rudy Carezzevoli/Getty Images/AFP Rudy Carezzevoli / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP

“E perché non ci hanno pensato anche loro?”. E’ un po’ questo il senso. Il capo dei motori della Red Bull, Ben Hodgkinson, dice di “non riuscire a capire” perché sia ​​scoppiata un caso alla vigilia della nuova stagione di Formula 1. E’ cambiato il regolamento (succede ogni tot anni da sempre in Formula 1: serve a sparigliare in nome dello spettacolo) e la Mercedes è già riuscita a trovare il modo per andare più forte delle altre. Per gli altri team (e per lo spettacolo, ovviamente) è un problema. Ma giustamente Hodgkinson ribatte, punzecchiando i rivali: la formulazione del regolamento relativo alle nuove power unit è “cristallina” e “qualsiasi ingegnere degno di questo nome” avrebbe dovuto comprenderla.

Hodgkinson ha aggiunto che probabilmente c’era un aspetto “politico” nella lite. La Formula 1 si sta preparando al più grande sconvolgimento tecnico nello sport da una generazione, con power unit e telai completamente nuovi per il 2026, spiega il Telegraph. Ma Mercedes e Red Bull ritenute responsabili di aver rubato la scena ai produttori di power unit rivali grazie allo sfruttamento di una “scappatoia” nel regolamento. La norma specifica in questione, la C5.4.3, riguarda il rapporto di compressione dei cilindri delle nuove power unit. Le nuove regole impongono un rapporto massimo di 16:1, da misurare a “temperatura ambiente”. I rivali sospettano che Mercedes e Red Bull stiano sfruttando l’espansione termica, riducendo il volume di gioco e aumentando di fatto il rapporto di compressione a un valore più vicino al vecchio limite di 18:1.

“Sebbene non sia chiaro quanto questo possa aiutarli – le stime oscillano fino a 0,4 secondi al giro, a seconda del circuito – è chiaramente sufficiente a sconcertare Ferrari, Audi e Honda, che a quanto pare hanno scritto una lettera congiunta alla Fia chiedendo chiarimenti”.

La Federazione internazionale afferma di stare esaminando la situazione, ma finora ha lasciato le regole così come sono. Hodgkinson, direttore tecnico della nuova divisione Powertrains della Red Bull, afferma di non riuscire a capire il problema: “È davvero frustrante. Per me, come ingegnere, è frustrante che la stampa se ne sia impossessata. Credo che qualsiasi ingegnere degno di questo nome che non capisca di dilatazione termica non appartenga a questo sport. Non merita di essere un ingegnere, davvero. Quasi tutti i materiali cambiano con la temperatura. Quindi si tratta di capire come si comportano i materiali a diverse temperature, pressioni, sollecitazioni e carichi. Questo è letteralmente il nostro lavoro. Il regolamento è super, super chiaro sul rapporto di compressione. C’è un limite di 16 a 1. Il regolamento stabilisce che 16 a 1 si misura in un modo molto specifico. C’è un documento che descrive esattamente come si misura. E deve essere misurato a temperatura ambiente. Quindi, è super chiaro”.

Alla domanda sul perché, se era così chiaro, altri team avessero adottato un’opinione diversa, Hodgkinson ha aggiunto: “Caspita, credo che la mia vera opinione probabilmente non la possa esprimere”.

Correlate