La Leotta resta male per l’assenza di Conte: «pensavo che venisse ai microfoni per com’è finita la partita»

Ambrosini critica l'atteggiamento dell'allenatore del Napoli: «Così è troppo… secondo me anche lui se ne renderà conto. Abbiamo giocato tutti a calcio e sappiamo cosa significa, ma andare faccia a faccia con l'arbitro e col quarto uomo è stato molto forte»

Conte

Napoli's Italian coach Antonio Conte reacts during the Italian Serie A football match between Inter Milan and Napoli at San Siro stadium in Milan, on January 11, 2026. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)

Dopo l’espulsione arrivata per il rigore assegnato all’Inter, l’allenatore del Napoli, Antonio Conte non si è presentato ai microfoni di Dazn nel post partita. Al suo posto il vice Cristian Stellini che ha spiegato così la sua assenza: «Altre volte dopo un espulsione ha deciso in passato di non venire, speriamo che non succeda ancora»

«Grazie, Stellini… ci saluti Conte». Diletta Leotta lo congeda così e prosegue «Francamente, nonostante l’espulsione, pensavo che venisse davanti ai microfoni per come è andata e com’è finita la partita». Incredulità, disappunto e rammarico quindi per non aver potuto ascoltare da Conte il suo commento sul pareggio con l’Inter, ma soprattutto sulle decisioni arbitrali di Doveri.

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Ciro Ferrara interviene con una battuta: «Gli posso mandare un messaggio…». La replica di Leotta è altrettanto ironica: «Digli che può venire quando vuole… siamo qui ad aspettarlo».

Negli studi di Dazn si continua a commenta l’assenza di Conte e sui motivi per cui non si è presentato  «Ciro, tu che lo conosci bene ma non ti è sembrata un po’ eccessiva la reazione di Conte? Forse da lì non ha visto lo step-on-foot?», incalza Diletta Leotta. Ferrara prova a smorzare il giudizio «Forse in quel momento, al 73°… s’era accumulata un po’ di tensione in un momento così delicato».

Ambrosini insiste: «Così è troppo… secondo me anche lui se ne renderà conto. Abbiamo giocato tutti a calcio e sappiamo cosa significa, ma andare faccia a faccia con l’arbitro e col quarto uomo è stato molto forte. È tanta come reazione».

 

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