Italiano: «Pensavo che sarebbe bastato confermare l’undici di Verona, abbiamo regalato un tempo»

A Dazn: «Nei primi 45 minuti non ho visto il Bologna, ma non c'entra la condizione fisica o mentale. Nel secondo tempo abbiamo pressato con ferocia e potevamo anche pareggiarla»

De Laurentiis Italiano Supercoppa

Db Bologna 27/11/2025 - Europa League / Bologna-Salisburgo / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Vincenzo Italiano

Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, è intervenuto a Dazn al termine di Bologna-Fiorentina, terminata 2-1 per i Viola di Vanoli (altra sconfitta per il Bologna che fino a novembre pareva dovesse vincere la Champions ndr). Di seguito quanto dichiarato.

Italiano: «Nel secondo tempo abbiamo giocato da Bologna, primo tempo senza spiegazione»

«Nel secondo tempo abbiamo reagito, ma resta che abbiamo buttato via 45 minuti senza spiegazione. Pensavo che dopo Verona, specie confermando 8/11 della squadra che ha vinto lì, avremmo indirizzato subito la partita. Invece con i 4 cambi che ho fatto abbiamo giocato meglio, potevamo anche pareggiarla e ho visto la nostra solita intensità. Va detto che non è bastato, brava anche la Fiorentina che ha approfittato della nostra non presenza del primo tempo. La forma fisica e mentale non c’entrano: abbiamo vinto a Verona facendo una grande partita. Anzi, quella doveva essere dalla nostra. Non siamo stati intensi, siamo venuti meno. Non arrivavamo mai su Ndour e sul giro palla. Nel secondo tempo siamo stati più feroci coi subentranti, abbiamo cambiato l’inerzia ma questo è il modo in cui dobbiamo giocare«

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«Ho i brividi a parlarne, nel ricordo di un uomo umile e fantastico, d’altri tempi. Faceva stare bene tutti, ti abbracciava da papà. Non ti faceva pesare niente, secondo me perdiamo un grande appassionato di sport. Sono rimasto impressionato dall’affetto, dalla passione e da tutto ciò che ha dato per la Fiorentina. Abbraccio la famiglia perché sono dispiaciuto. Episodio in particolare? Non c’era una volta che arrivava da New York e non avesse la moglie accanto: erano inseparabili. Averlo conosciuto, aver visto questa bontà con tutto ciò che hanno costruito… resta un ricordo bellissimo. Ho scritto un messaggio a Catherine perché in questo momento non so che parole usare. La chiamerò nei prossimi giorni. Mia mamma si chiama Caterina, lei mi chiedeva sempre di mia madre. Mi dispiace anche per lei, provava un amore per Rocco davvero enorme»

 

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