Gasperini: «Non ho mai parlato con Raspadori, con Malen sì. È arrivato grazie a Ryan Friedkin»

In conferenza stampa: «Altre operazioni? Bisogna parlarne con chi opera sul mercato. Io sono uomo di campo e le cose devono essere rapide.»

Gasperini roma Juventus

Dc Roma 31/07/2025 - amichevole / Roma-Cannes / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini

In conferenza stampa, l’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini ha presentato così il match di domani contro il Torino, in programma alle 18:00.

Le parole di Gasperini

Su Commisso.

«Conoscevamo già le sue condizioni. Al di là della rivalità sempre viva sul campo, questa è la realtà della vita che va oltre tutto. Abbiamo già vissuto tragedie come quelle di Barone e di Astori. Dispiace per questa società, segnata da eventi così dolorosi. Oggi era qui Bove che ha risolto il contratto e andrà a giocare in Inghilterra. Una bella notizia che si somma a quella brutta di stamattina.»

Come si presenta la squadra? Prime impressioni su Vaz e Malen?

«La situazione generale è più positiva rispetto ai primi giorni di gennaio. Con il ritorno di Ndicka e lo smaltimento delle squalifiche, siamo messi meglio. In avanti rientra Pellegrini e probabilmente anche Ferguson che sembra essersi ripreso dalla contusione. Proverà oggi e potrebbe essere convocato. Sono arrivati due nuovi giocatori. Andremo a Torino dispiaciuti per l’eliminazione dalla Coppa Italia, ma il campionato va avanti e arriviamo da risultati ottimi e buona classifica. Per quanto riguarda i due nuovi, abbiamo fatto pochi allenamenti insieme. Una operazione guarda al futuro, un ragazzo molto giovane con qualità da scoprire; l’altro è un nazionale olandese, sono felice sia arrivato. Credo sia stata possibile grazie a Ryan Friedkin, altrimenti sarebbe stato più complicato. Un’operazione veloce, chiusa in poco tempo, per un calciatore molto importante che sono convinto farà bene. Ha le caratteristiche giuste e, pur necessitando di tempo per inserirsi, avendo già esperienza all’Aston Villa e nella Nazionale olandese, sono sicuro che piacerà.»

Come si può far rendere subito tanti Under 23?

«Chiaramente non si può pretendere subito, ma stiamo lavorando su due piani contemporaneamente. C’è un nucleo di giocatori già altamente competitivo. Per essere ancora più competitivi dobbiamo migliorare il reparto offensivo con calciatori come Malen. La società guarda anche al futuro inserendo questi giovani, ai quali non si può chiedere di essere pronti subito. L’idea è far crescere entrambi gli aspetti, per dare continuità nel tempo senza bruciarli ogni anno.»

Malen giocherà sempre come punta centrale o anche in coppia?

«Vedremo. Non possiamo programmare troppo sul futuro, non so a chi fosse riferita la domanda. Lui ha rapidità e capacità di tiro con entrambi i piedi. Credo debba giocare vicino alla porta.»

Il reparto offensivo è completo?

«Ripeto, non lo commento qui. Ne parlo solo con la proprietà. Dipende dalle opportunità; quella di Malen era importante. Il ragazzo ha subito mostrato disponibilità e la trattativa si è conclusa rapidamente. Quando le trattative si prolungano troppo diventano difficili.»

Come valuta Baroni?

«Ha fatto un ottimo lavoro ovunque sia andato, dalle giovanili alle squadre professionistiche. È un allenatore apprezzato, anche con la Lazio ha fatto bene. Il Torino è una squadra stabile in classifica e non riesce a fare il salto di qualità, ma lui ha dimostrato di poter migliorare la squadra.»

L’evoluzione di Soulé? Può fare il trequartista stabilmente?

«Arriviamo da tre-quattro settimane di emergenza totale. Naturalmente si cerca l’adattabilità di ogni giocatore, lui ha fatto bene comunque. All’inizio dell’anno lo avevamo già provato lì e, in certe situazioni, può ricoprire quel ruolo. Credo nell’adattabilità di tutti, eccetto il portiere. È un giocatore di grande valore: se invece del quinto fa l’attaccante e aumenta i gol, cresce ulteriormente il suo valore. Siamo tutti d’accordo sul fatto che sia un calciatore di qualità.»

Può chiarire la vicenda Raspadori-Malen?

«Non faccio chiarimenti. Non ho mai parlato con Raspadori, con Malen sì. Abbiamo trattato con lui per 3-4 giorni e abbiamo chiuso. Altre trattative non le conosco, parlo solo delle mie dirette. Con Malen si è creata l’opportunità, la proprietà ha dato grande disponibilità e Massara ha chiuso velocemente. Abbiamo preso un giocatore forte.»

Si stanno valutando altre operazioni?

«Non è il mio settore per fortuna. Bisogna parlarne con chi opera sul mercato. Le opportunità nascono e finiscono in un’ora o durano mesi. Io sono uomo di campo e le cose devono essere rapide. Quando si può agire subito, va bene.»

Si aspetta un Torino differente?

«Il Torino è quello. Magari cambieranno altri giocatori, ma la rosa è completa e ampia. Sarei anche contento di ripetere la partita di Coppa Italia, senza considerare il risultato: abbiamo rimontato due volte lo svantaggio ed era successo solo a Firenze. Abbiamo fatto una buona gara e Arena ha sfiorato la doppietta.»

Come sta Ndicka? Ha affrontato un torneo molto diverso dal campionato, a eliminazione diretta, ed è stato un mese lontano dallo staff giallorosso: come lo ha ritrovato e in che condizioni è?

«È un tema importante, perché quando i giocatori rientrano da queste manifestazioni c’è sempre un periodo di riadattamento alle abitudini, che possono essere diverse. Stare via un mese non è poco. Non abbiamo avuto molto tempo: l’ho rimesso subito in campo e poi ha fatto praticamente un allenamento e oggi un altro. È chiaro che gioca in modo diverso rispetto alla nazionale. Da noi servono attenzione e concentrazione, anche nelle marcature, che sono un po’ più rigide. Speriamo che riesca a riattaccare subito con la concentrazione con cui lo avevamo lasciato, che era stata davvero notevole. Questo però lo potremo capire solo da domani. In ogni caso è una questione di pochi giorni, magari di una settimana: speriamo che già domani sia nella condizione giusta per la Roma.»

El Aynaoui sta facendo una grande Coppa d’Africa. Come è cambiata la valutazione?

«Abbiamo avuto fin da subito la considerazione di un giocatore giovane ma di valore. Da conoscere, giustamente. Rispetto all’inizio, che le indicazioni erano di un giocatore offensivo, ha dimostrato con Roma e Marocco di essere un calciatore affidabile in entrambe le fasi. È un ragazzo maturo, forte, intelligente, che ha avuto molta crescita ma ne avrà ancora. Sicuramente è un giocatore, già prima della Coppa d’Africa, per noi solido.»

Con Baroni gli scontri diretti non sono mai andati bene. Cosa ci vuole per batterlo?

«Sono due squadre che si conoscono. Speriamo di avere dalla nostra gli episodi, io alle bestie nere credo poco. Ogni partita ha una storia diversa, speriamo che quella di domani sia dalla nostra. Arriviamo sicuramente molto motivati per continuare la nostra classifica. E al di là del risultato, spero di replicare la partita di Coppa.»

Quanto vede cresciuti Ghilardi e Ziolkowski?

«Questa è una pagella che dovete fare voi, ma sono ragazzi che hanno voglia di migliorarsi. Qualche volta ti costa qualche cosa, ma si lavora per cercare di dare continuità ai calciatori che sono già affermati.»

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