Chivu su Conte: «Noi giovani possiamo solo ammirarlo e imparare da lui»
In conferenza: Tra Hojlund e Akanji è stato un duello come lo chiamo... Chi ce l'ha più lungo se la tira!»

Db Milano 29/10/2025 - campionato di calcio serie A / Inter-Fiorentina / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu
L”allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro il Napoli
La conferenza Chivu
Delusione o soddisfazione per il 2-2?
«Due squadre forti che han provato in tutti i modi ad esprimere le loro qualità e le loro ambizioni, e alla fine è finita 2-2. Ma è stata una partita seria, vera, di un alto livello qualitativo e con intensità, con qualità anche. È venuta fuori una partita dove entrambe le squadre volevano portarla a casa in tutti i modi».
Hojlund?
«Metti in difficoltà i difensori quando vai a uomo, Hojlund può mettere in difficoltà chiunque e ci ha attaccato con coraggio. Non avendo raddoppi te la giochi con duelli, Akanji ha fatto una buona gara. È stato un duello come lo chiamo… Chi ce l’ha più lungo se la tira! Si va a uomo e accetti il rischio di perdere qualche duello perché subentra la qualità dell’avversario, le difficoltà di un difensore che prende dei rischi. Consapevole che a volte vinci e a volte perdi, l’ha tenuto abbastanza bene Manuel Akanji, per me ha fatto una gran gara. Ma in alcuni momenti è stato bravo Hojlund invece».
Cosa è mancato?
«La mentalità e l’atteggiamento mi son piaciuti, ci è mancata solo un po’ di lucidità sulle distanze in pressione. Ma la squadra ha voglia di andare in avanti e rubare qualche palla. Per le corse fatte e l’atteggiamento, mi son piaciuti i miei».
Calhanoglu?
«Non so come sta, sembra un affaticamento ma è da valutare domani, poi vediamo come sta.
“Da Conte noi giovani dobbiamo imparare”, ha detto
«Stasera non ci ho pensato perché pensavo alla gara, cercando di non perdere lucidità. Lui negli anni ha fatto vedere quanto vale, parla per lui ciò che ha vinto e l’amore che gli portate voi perché è un vincente. Ha vinto tanto e noi giovani possiamo solo ammirare e imparare da lui».











